Il Tirreno

Livorno

SHARE’NGO 

I “livornesi” si smarcano «Estranei alle sue attività»

A.B.

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LIVORNO

Gli avevano dato credito. Avevano creduto in lui, nei suoi progetti ambiziosi, in quel modo di fare quasi rassicurante. Sembrava l’investitore giusto per far decollare l’azienda. Ma la fiducia è diventato un boomerang d’acciaio che è andato a sbattere sulle ossa dei dipendenti della Share'Ngo Italia, una trentina di persone che lavorano a Livorno e sono del tutto estranee alla vicenda .

È bene chiarire che qui parliamo di due rami d’azienda ben divisi. E ora Share'Ngo Italia, dopo le indagini che hanno coinvolto il CEO di Force of Nature Ev srl - socio unico di Cs Group, la società livornese proprietaria del marchio Share'Ngo rilevata dalla srl di Yousif -, si smarca in maniera netta da quello che è il suo amministratore .

Il comunicato è eloquente: «A seguito delle notizie apparse su alcuni media olandesi e italiani relative alle perquisizioni e al sequestro di alcune auto di proprietà dell'imprenditore Majd Yousif in Olanda, Sharengo Italia e i suoi dipendenti intendono ribadire la loro completa estraneità alla vicenda. L'inchiesta, che riguarda le l'attività olandesi di Majd Yousif e di cui siamo venuti a conoscenza solo lo scorso 26 maggio ci ha colti di sorpresa».

«In attesa - continua la nota - di conoscere quanto prima gli ulteriori sviluppi delle indagini della magistratura e della polizia olandese, Sharengo Italia ed i suoi dipendenti si riserveranno il diritto di tutelarsi nelle sedi più opportune». —

A.B.



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