Gioco
«Far chiudere ora il Livorno rovinerebbe 21 anni di lavoro»
Nedo Di Batte, tifoso storico amaranto e presidente del club Campanile lancia il suo messaggio a Spinelli: «Non faccia un torto alla città»
l’intervento
Non so come andrà a finire questa incresciosa vicenda che riguarda il Livorno Calcio e sono molto preoccupato. Non tanto per quanto è successo a chi doveva comprare il Livorno (ormai erano rimasti in pochi a crederci), quanto per le affermazioni che Spinelli rilascia quotidianamente alla stampa di tutta Italia. È vero che sono passati 21 anni e sarà stanco di guidare il Livorno, specialmente dopo la delusione di questo campionato e le contestazione che ci sono state da una parte di tifoseria e che lui e la sua famiglia non “reggono più” .
Ma affermare che se non ci sarà qualcuno che rileva il Livorno la proprietà entro il 30 giugno mollerà gli ormeggi e porterà le chiavi al Sindaco, mi pare un passo non all’altezza di quello che il Livorno calcio e Livorno Città, hanno significato in questi 21 anni per Aldo Spinelli e la sua famiglia.
Io signor Aldo fossi in lei non vorrei andare via da Livorno così. Vorrei lasciare un bel ricordo soprattutto per tutti quelli che non l’hanno mai contestato e le sono sempre stati grati per quello che in questi 21 anni lei ha saputo dare ai livornesi. Sappia che se lo farà, farà un torto a tutta la città.
Io, noi, continueremo a seguire il Livorno in qualunque categoria come abbiamo fatto anche nei momenti più disgraziati della sua storia calcistica. Con dignità e passione, quella che nessuno ci potrà togliere mai.
Alè Livorno, sempre!
Nedo di Batte
(Club Campanile)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
