Il Tirreno

Livorno

Sorpreso a rubare bancali in legno a 64 anni: aggredisce la polizia

Tommaso Silvi
Alcuni bancali in legno
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Alcuni bancali in legno

Livorno: l’uomo è stato arrestato mentre portava a termine il colpo in via Settembrini dal negozio Risparmio Casa

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LIVORNO. Era diventato il terrore dei lavoratori dei negozi di via Settembrini. E di altre zone della città. Cominciava a gironzolare attorno al deposito nella tarda serata, quando alcuni dipendenti erano ancora al lavoro. Non aveva l’ossessione di nascondersi, anzi. Se qualcuno lo vedeva durante il giro di “perlustrazione”, pazienza. A lui importava poco. Poi, al momento giusto, scavalcava il cancello, entrava nel retro del magazzino e si portava via i bancali di legno, caricandoli su un piccolo mezzo di trasporto – alcuni testimoni parlano di un’Ape –, per poi sparire nel buio.

Lo stesso stava facendo nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, in via Settembrini, poco dopo la mezzanotte. Ma stavolta gli è andata male. L’uomo – nato nel 1956 e con alcuni precedenti penali – è stato sorpreso degli operatori della polizia mentre stava rubando alcuni bancali di legno di proprietà del negozio Risparmio Casa. È stato fermato, e alla richiesta dei documenti ha reagito malamente nei confronti degli agenti. Ne è nata una colluttazione, che ha costretto due uomini della polizia a ricorrere alle cure ospedaliere.

Gli operatori hanno riportato lesioni guaribili in sette e dieci giorni. L’uomo quindi è stato arrestato e giovedì alle 15 è stato sottoposto all’iter di convalida. Nei suoi confronti è scattato l’obbligo di presentarsi alla polizia, oltre al divieto di uscire di casa nelle ore notturne. Il ladro di bancali, quindi, per il momento ha terminato la sua attività. Per la gioia dei dipendenti di negozi e centri commerciali, che molto spesso, negli ultimi mesi, si sono trovati a fare i conti con i furti di materiale come bancali e altri oggetti presenti nella parte esterna dei depositi. Con ogni probabilità tutti opera dello stesso autore.

Gli strumenti e gli oggetti rubati dall’uomo hanno un valore sul mercato, e possono essere rivenduti anche in parti smontate. Senza dubbio, un mini-giro d’affari che rendeva alla persona arrestata, tanto da indurla ad avvicinarsi molto spesso ai magazzini esterni delle attività della città. Sempre in cerca di “occasioni” da rubare. Ma la polizia ha messo fine alla sua malsana abitudine.
 

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