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Yousif: il litio nel deserto del Gobi e l’incarico di console di Mongolia. Ecco l’impero della porta accanto

Mauro Zucchelli
Un gruppo di micro-car gialle di “Share’ngo” all’insegna dell’auto condivisa, sullo sportello il logo della spina elettrica verde. A destra: uno degli ingressi dell’interporto di Guasticce, qui avrebbe dovuto decollare il business prima dell’avvento di Yousif Majd al timone della società
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Un gruppo di micro-car gialle di “Share’ngo” all’insegna dell’auto condivisa, sullo sportello il logo della spina elettrica verde. A destra: uno degli ingressi dell’interporto di Guasticce, qui avrebbe dovuto decollare il business prima dell’avvento di Yousif Majd al timone della società

Niente reggia, il quartier generale dell'aspirante proprietario del Livorno in un paesino nelle campagne di Rotterdam

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Il “terremoto” che sconvolge l’estate amaranto ha come epicentro un anonimo angolino di Alblasserdam, 19mila anime che vedono all’orizzonte le gru del mega-porto di Rotterdam. Ma qui, sia chiaro, la campagna è sdraiata e piatta come solo quella olandese sa esserlo. Altro che la reggia di un impero, quello di Yousif Majd, il quasi-acquirente del Livorno è tutt’al più un “imperino”: un po’...

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di Redazione web