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Auto sequestrate, cani antidroga in azione: così il blitz della polizia negli uffici di Yousif
Maxi operazione a Rotterdam, si indaga anche su auto di lusso. Nel mirino pure una clinica dentistica della moglie. All'interno dell'articolo tutti i retroscena
LIVORNO. Il blitz doveva farlo Majd Yousif, atteso il 3 giugno a Genova per firmare il contratto d’acquisto del Livorno. In realtà Yousif il blitz l’ha subito, ma dalla polizia.
Una maxi-operazione andata in scen tra Ablasserdam e Sliederecht, due cittadine nei dintorni di Rotterdam legate a doppio filo a Yousif: perché a Ablasserdam c’è la sede della Share'ngo mentre a Sliederecht si trova una clinica odontoiatrica intestata alla moglie. Entrambi gli uffici sono stati perquisiti centimetro per centimetro da una quindicina di agenti. In un primo momento sembrava che Yousif fosse stato addirittura arrestato ma la notizia col passare delle ore ha perso di fondamento e l’imprenditore olandese sarebbe nella sua casa a Papendrecht, sempre nei dintorni di Rotterdam.
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Dicevamo del blitz a Ablasserdam dove si trova la sede della Share'ngo. È avvenuto di prima mattina e sono state sequestrate diverse auto elettriche della compagnia di car sharing. Secondo fonti olandesi (e alcune foto lo confermano) erano presenti all’operazione anche dei cani antidroga e dei “cash dogs” ovvero dei cani annusa-soldi che vengono usati in alcune operazioni speciali.
A quanto pare la polizia olandese nell’ultimo periodo avrebbe notato delle auto di lusso nei parcheggi della Share’ngo, ovvero McLaren, Mercedes, Lamborghini, ma al momento dell’ispezione i garage si sarebbero rivelati vuoti. In totale sono state portate via una decina di mini-auto più una serie di documenti che adesso verranno analizzati dagli investigatori.
Va detto che la polizia di Rotterdam non ha voluto rilasciare dichiarazioni o quantomeno chiarire la natura di questo blitz, anche se da fonti olandesi risulta che oggi potrebbe esserci una conferenza stampa per chiarire le motivazioni dell’indagine e probabilmente anche le accuse nei confronti di Majd Yousif.
La notizia ha colto di sorpresa di tutti. In primis i dipendenti della Share’ngo di Livorno che sono rimasti a lungo senza notizie, se non quelle anticipate sul sito del Tirreno. Anche Spinelli ha saputo della notizia verso l’ora di pranzo.
Come detto, ancora non sono chiare le accuse nei confronti di Yousif e soprattutto non si sa se questa indagine porterà strascichi nei confronti dell’imprenditore olandese. Ma di certo le possibilità che vada avanti la trattativa per l’acquisto del Livorno Calcio sono vicine allo zero. Al di là dei dubbi e delle perplessità che inevitabilmente saltano fuori dopo questa indagine, è evidente che Yousif nei prossimi giorni dovrà pensare ad altro che non ad una società di calcio in Italia. E questo partendo dal presupposto che al momento è solo un’indagine e non ci sono sentenze o condanne.
Restano molti passaggi difficili da decifrare in quella che è stata la trattativa tra Yousif e il Livorno. I fatti dicono che risalire alle sue attività è sempre stato difficile: miniere di litio, console onorario a Bruxelles della Repubblico della Mongolia, affari in Marocco, medico volontario in Libano... un labirinto internazionale dentro al quale era facile perdersi.
Ma per quale ragione portare avanti per 4 mesi la trattativa d’acquisto del Livorno Calcio? Avesse voluto usare la società per motivi loschi, poteva condurre la trattativa in modo più spregiudicato. Cosa gli cambiava dare a Spinelli il 10 o il 25% delle rivendita dei giocatori? A meno che il vero problema non fosse reperire i 500mila euro di caparra.
Qui a Livorno non si era fatto nemici. Anzi. Conti pagati e laute mance in due noti hotel della città, modo di fare da gentiluomo, la volontà di aprire una fabbrica per costruire batterie elettriche. Anche se un alone di mistero lo ha sempre circondato; proprio perché, in un mondo dove si trova tutto di tutti, lui sembrava quasi un’identità indefinita. Adesso si tratta di aspettare le motivazioni dell’indagine a capire se ci saranno conseguenze su Majd Yousif. Ma, come detto, la sua avventura con il Livorno sembra finita ancor prima di iniziare.
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