Gioco
Disattivano la geolocalizzazione vicino alle aree protette: sanzionati sette pescherecci
Livorno: operazione della capitaneria di porto sull'Arcipelago toscano. I controlli da remoto hanno portato agli accertamenti
LIVORNO. Nell’ambito di un'ampia azione di controllo che ha interessato il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, in concomitanza del periodo di emergenza coronavirus, il Centro di controllo area pesca della Direzione marittima di Livorno ha eseguito un’attività di osservazione, mantenendo sotto stretta sorveglianza le zone protette grazie ai sofisticati dispositivi di monitoraggio satellitare delle attività di pesca professionale e di tracciamento automatico del traffico navale.
Sette in totale i pescherecci a strascico già sanzionati, dall’inizio dell’anno, poiché in alcuni casi il sistema automatico di identificazione e localizzazione di bordo era stato disattivato in prossimità delle aree interdette delle isole del Giglio e di Montecristo, oppure, in altri casi, perché intercettati nella cosiddetta zona 2 delle isole di Capraia e Giannutri dove, alle unità a strascico, è consentito il solo attraversamento a velocità non inferiore a sette nodi.
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