Gioco
Rete ciclabile da rivedere Dalla Regione 150mila euro
Serviranno per creare percorsi capaci di tutelare l’incolumità dei ciclisti in città Difonzo, presidente Fiab Livorno: «Troppa gente usa ancora auto e scooter»
LIVORNO
La rete ciclabile della città è insufficiente. Interruzioni, percorsi stretti e ancora troppi pericoli. Ma non è il momento delle polemiche. Anche perché dalla Regione stanno per arrivare soldi a favore degli spostamenti “verdi”. «Serve collaborazione con l’amministrazione comunale, per migliorare insieme la vita di ciclisti e pedoni livornesi. C’è molto da fare».
A parlare è Graziella Rossini, esperta promotrice della mobilità ciclistica e attivista della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab, in sigla).
«Le realtà ambientaliste del territorio - prosegue Rossini - si sono unite, nei mesi scorsi, nel Coordinamento mobilità sostenibile livornese. Il nostro scopo - spiega Rossini - è quello di seguire la giunta del sindaco, Luca Salvetti, nella stesura del Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums, in sigla, ndr). Il nostro è un contributo in termini di esperienza, di situazioni vissute personalmente per le strade».
Da una parte, quindi, c’è bisogno di sensibilità da parte dell’amministrazione, che può indirizzare le scelte verso una Livorno meno inquinata e più ricca di bici. Dall’altra ci sono i livornesi, ancora troppo poco abituati a quella che viene definita anche “mobilità muscolare”. «La metà degli spostamenti dei livornesi è sotto i tre chilometri. Di questi, quasi il 50% avviene attraverso l’auto. Tre chilometri in bicicletta sono dieci minuti, non di più. È assurdo usare auto o scooter per arrivare a due passi da casa», dice Luca Difonzo, presidente della Fiab di Livorno.
«In città ci sono 60 auto e 27 scooter ogni 100 abitanti. Sono numeri molto alti per un territorio come il nostro - prosegue Difonzo - che sui pedali si può girare tranquillamente». Le zone critiche sono quelle del Romito e del Maroccone, dove per i ciclisti gli spazi sono ridotti al minimo. «Manca anche un collegamento adeguato tra la stazione e il porto», spiega Rossini. Intanto, grazie al “decreto rilancio” del governo, la Regione ha destinato circa 150mila euro al Comune per la realizzazione di percorsi per le bici.
In particolare, saranno realizzate le corsie ciclabile, ovvero tratti di strada paralleli alle carreggiate utilizzate dalle auto, adeguatamente segnalati a terra, dove possono transitare solo le biciclette. Il Comune, inoltre, sta valutando la sperimentazione delle cosiddette “case avanzate”. Si tratta di spazi disegnati sull’asfalto, ai semafori, per permettere ai ciclisti di sistemarsi in prima fila, di fronte alle auto. Un modo per evitare partenze “a razzo” da parte delle vetture e salvaguardare l’incolumità di chi sta sui pedali. «Con le risorse in arrivo - rivela in conclusione l’assessora alla mobilità, Giovanna Cepparello - cercheremo anche di migliorare il sistema ciclabile, partendo dalle richieste dei cittadini. Le corsie ciclabili sono uno strumento importante per mettere in sicurezza colore che si spostano in bici. Stiamo lavorando per incentivare la cosiddetta “mobilità dolce”». —
T.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
