Gioco
Il cabaret spera nell’estate da soli, in coppia e all’aperto
I comici livornesi stanno subendo come tutti i loro colleghi attori gli effetti di lockdown e misure restrittive. Ma almeno per loro c’è qualche spiraglio
LIVORNO
Il mondo del cabaret livornese, humour ben dosato tra satira, riflessione e intrattenimento, ha accusato il colpo dell’emergenza covid. Tutti avevano stagioni, spettacoli, progetti e come artisti (per altro non solo comici e quindi proiettati un po’ in tutti i generi dello spettacolo) hanno vissuto come un abbandono questo blindarsi delle porte dei teatri, questo pesante calar dei sipari.
Ma per loro c’ è un piccolo spiraglio a breve termine perché possono giocarsi la carta dei monologhi, magari anche dei “duetti”. Esibendosi nei teatri all’aperto che in città, dalla Fortezza Vecchia a Villa Trossi, non mancano. La voglia di tornare far ridere la città ce l’hanno un po’ tutti questi artisti. E se sono rassegnati ad aspettare tempi migliori per rientrare nei teatri con progetti più impegnativi sperano almeno di non dover attendere troppo oltre il 15 giugno (data in cui tecnicamente dovrebbero riaprire cinema e teatri, con tutte le norme di sicurezza distanziamento al primo posto) per scatenarsi da soli o al massimo in coppia davanti a un pubblico vero. Perché la modalità online poco si addice al comico di razza, che ha voglia di “sentirlo” il suo pubblico mentre di nostalgia per gli applausi di livornesi, per le loro risate, ce n’è davverotanta. (segue)—
Cristiana Grasso
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