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Si sente male sul rigassificatore: marittimo salvato dalla capitaneria
Livorno: la guardia costiera lo ha portato al porto dove ad attenderlo c'era un'ambulanza della Svs. Fuori pericolo in ospedale
LIVORNO. Ha avuto un malore a 12 miglia dalla costa, mentre si stava spostando dall’Olt su un rimorchiatore che faceva assistenza al rigassificatore. Salvataggio a lieto fine attorno a mezzogiorno di domenica 24 maggio dei militari della capitaneria di porto, che con la motovedetta e la staffetta dell’ambulanza della Svs sono riusciti a trasportare al pronto soccorso senza complicazioni un marittimo di 54 anni, originario del Monte Argentario, vittima di un malore improvviso.
Il lavoratore – un dipendente della società che gestisce il terminal “Frsu Toscana”, posizionato a 22 chilometri dalla costa livornese – sarebbe caduto a terra a causa di una sincope. Un’improvvisa perdita di coscienza che ha preoccupato i suoi colleghi, che hanno avvisato i soccorsi. Dalla centrale del 118 è stata inviata un’ambulanza con il medico fino al Varco Valessini, pronta a portare il lavoratore del terminal in ospedale.
Ma occorreva che qualcuno arrivasse fin laggiù, a prenderlo con un’imbarcazione. Ci hanno pensato i militari della guardia costiera. Con la motovedetta sono partiti subito e in meno di un’ora sono riusciti a trasportare il cinquantaquattrenne in sicurezza fino al molo e portarlo a bordo dell’ambulanza. I volontari della Pubblica assistenza livornese – con il medico del 118 a bordo – hanno effettuato le prime manovre e per fortuna il marittimo non è risultato grave. Immediato il trasporto al pronto soccorso, con l’uomo che avrebbe fin da subito registrato segni di ripresa. Non è grave. Sulla dinamica dell’infortunio sul lavoro si è naturalmente attivata la capitaneria di porto, aprendo fin da subito (come da prassi) un’inchiesta sull’accaduto. —
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