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«Così ci prepariamo a ricominciare le messe» Domani prova del fuoco
livorno
Dopo una lunga fase di stop sono riprese da lunedì scorso nelle parrocchie le messe con la presenza dei fedeli ma è domani che sarà la prova del nove: l’organizzazione delle nuove modalità anti-contagio reggerà all’affluso domenicale? Non è una incognita da poco: «Nel primo giorno di riapertura, – dice don Michele Esposto (Santa Caterina) – mi aspettavo un piccolo gruppo, invece alla messa erano in 47».
«Ci siamo preparati a far rispettare tutte le norme, – dice monsignor Paolo Razzauti (Banditella) – ma il giudizio potremo darlo dopo aver visto com’è andata in questo fine settimana. Prevediamo una messa in più e spostiamo quella delle 8,30 dalla vecchia chiesa a quella nuova di S. Lucia».
Messe su prenotazione? Non ce n’è bisogno a San Giuseppe, la chiesa di piazza Due Giugno: «Con sanificazioni, mascherina e gel abbiamo ripreso le celebrazioni», spiega don Marcio Farias Nougueira, segnalando che la parrocchia conferma l’impegno sui social. Idem nelle chiese di Salviano, Scopaia e Collinaia, dice don Raffaello Schiavone. «Abbiamo aggiunto una messa pomeridiana in due delle tre chiese e proseguiamo con la diretta di tutte le celebrazioni sulla pagina Facebook della comunità I Tre Arcangeli».
Pio Maioli, parroco di Santa Croce a Rosignano, può contare su una capienza di 123 posti: oggi una messa e due domattina. «Mettiamo una o due persone per panca e a distanza, e una zona per famiglie che possono stare nella stessa panca. I volontari faranno servizio accoglienza con misurazione temperatura corporea, indicheranno il post. La comunione si farà rimanendo al proprio posto. I social? Non credo di continuare ma vediamo la prima domenica come va e cosa dice la gente di parrocchia».
«La ripartenza va bene, - segnala don Emil Kolaczyk (S. Ferdinando) - abbiamo messo sulle panche adesivi che indicano dove bisogna sederci». –
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