Il Tirreno

Livorno

«Maddé, S. Giulia senza Gardaland ’un vale s’era anche pronti a trabarcare per entrà»

Claudio marmugi
«Maddé, S. Giulia senza Gardaland ’un vale s’era anche pronti a trabarcare per entrà»

Il Coronavirus blocca la tradizionale trasferta dei livornesi al parco giochi. Ci accontenteremo del nostro mare... 

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RIDIAMOCI SU...

Claudio marmugi

Boia, ci s’era guasi. Mancava ‘n pelino e il livornese era riuscito a coronà ir su’ sogno anche a’ tempi der Corona. Davvero, guarda - bastava inizià e finì il Lockdown una decina di giorni prima e ir gioo era fatto. E’ tutta la Pandemia che il livornese cià un obiettivo preciso e che s’organizza, ragiona, pianifica, riflette, prepara i panini, studia i percorsi ma ‘nvece, all’urtimo, nulla, i governatori delle regioni si sono ‘mputanti e cianno fregato bene bene: bimbi, niente Gardalande a Santa Giulia, non si pòle travalicà i confini della Toscana!

Ha voglia di dinni che “Peschiera” è provincia di Livorno perché riorda “Pésca”, “Pescà” e “Peschereccio”. Zaia è stato irremovibile e Rossi peggio: “Restate a casa vostra!”. Oggi pomeriggio bisognerà accontentassi d’assembrassi ar Gazebo come sempre, e ‘un c’è nemmeno la ròta panoramica. Maddé, levateci tutto, riduceteci ir mare, metrateci l’esistenza, impediteci di toccassi e abbracciassi, mascherateci individualmente e collettivamente, ma non ci ‘ancellate la fuga der 22 maggio a Gardalande, quando tutta la città parte coll'autobusse deodorati a pane e salame, melanzane e 5&5, si fa dodiciore di strada per ritrovassi tutti davanti all’Egiziani come se si fosse 'n via Riàsoli e dissi con stupore: "Noo! O te qui cosa ci fa?" e all'occorrenza erano 'n purman ‘nsieme.

Santa Giulia a Gardalande è un momento epocale, anche ir draghetto verde mascotte der parco si sente uno di noi e canta “Chi non sarta è pisano!” a squarciagola – l’anno scorso “Prezzemolo” a forza di gottini cardi dar tèrmosse der mi’ ‘ugino aveva ‘ambiato nome, era doventato “Ponce”. Che poi, se ci pensate bene, fosse stato per Conte s’era già sur “BluTornado” – ha visto? – da ‘na settimana a questa parte è tutto per riaprì tutto, ‘ncentivà ir turismo, spalancà agli stranieri, addirittura è andato a prende’ lui la gente a casa: “Ma cosa fate rinchiusi, sortite che è una bella giornata, ‘un abbiate paura, ma quale virusse?”, come se ir Parco Gioi, ora, fosse vive’ (e sopravvive’) la normalità.

La sensazione di esse’ padroni di Gardalande per un giorno ci mancherà – quer senso di possesso dato dar fatto che, cor Patrono, è festa solo da te, nella tu’ città e quell’artri ‘nvece lavorano, che per il livornese è uno stato euforico inebriante, quintessenza della su’ filosofia (che poi è la legalizzazione certificata di “meglio disoccupati all’Ardebza che ‘ngegneri a Milano”). Certo, si pòle andà tutti all’Ipercoppe di Navacchio, ma ‘un è la stessa ‘osa. Quarcuno, poi, de’ più pignolini cià fatto notà: “Sì, ma a anche se vi ci facessero andà, ir parco è chiuso, apre a giugno”. Dé. Fa’ vaìni: noi si trabarca!

Sennò che livornesi a Gardalande siamo? Anzi, ni si ‘ambia nome in Gardalan-Dé, per marcà ir territorio una volta per tutte. —

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di Redazione web