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emergenza coronavirus 

Messa di domenica su prenotazione il parroco si attrezza contro l’affollamento

L.A.
Messa di domenica su prenotazione il parroco si attrezza contro l’affollamento

Don Pierotti: «Nel salone possiamo ospitare solo 90 fedeli per evitare di rimanere fuori meglio telefonare prima» 

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COLLESALVETTI

Le celebrazioni della messa ripartono con una modalità nuova e di sicuro efficace. Alla chiesa dei Santi Quirico e Giulitta il parroco, don Alessandro Pierotti, introduce il criterio della prenotazione per le messe festive in modo tale da evitare assembramenti. E ha allestito il salone parrocchiale per celebrarle perchè nella chiesa possono starci solo fino a 25 persone. E di conseguenza questo luogo è adatto solo per le celebrazioni nei giorni feriali.

Il protocollo tra Cei (Conferenza episcopale italiana) e governo per la fase 2 della pandemia è stato firmato nei giorni scorsi. L'intesa prevede prima di tutto che l’accesso ai luoghi di culto sia effettuato in modo da evitare assembramenti. Tra l’altro, come spiega don Pierotti, «ci è arrivata anche la lettera del prefetto di Livorno che vuole l’indicazione di quanti posti ci sono nella chiesa».

In questi primi giorni della fase 2 c’è stato un discreto afflusso di fedeli in chiesa. «Ora - spiega il sacerdote - ci è permesso di tornare, con tutte le attenzioni del caso, alla celebrazione della messa e dei sacramenti . Anche la nostra parrocchia osa questo passo , con pazienza nell’attesa di condizioni che gradualmente consentano di celebrare ancor più degnamente l’Eucarestia. Come ci è stato detto da più parti questo non è un ritorno alla “normalità” e abbiamo una serie di impegni e di obblighi che ci pesano tutti ancora sulle spalle».

Tra le prescrizioni c’è il rispetto della distanza di sicurezza. In base a questo nella chiesa dei Santi Quirico e Giulitta il numero massimo dei partecipanti alla messa nei giorni feriali sarà pari a 25. E nel salone “Giovanni Paolo II” per le messe festive possono essere ospitate fino a 90 persone.

«Al fine di evitare assembramenti - spiega ancora don Alessandra - per contingentare la partecipazione si attua il criterio della prenotazione». Il numero da fare è 338 8464751.

Don Alessandro sottolinea che non vuole escludere nessuno ma, allo stesso tempo, vuol evitare ai suoi fedeli “viaggi a vuoto”: «Se c’è posto bene, tutte le persone possono entrare. Ma se non c’è posto voglio essere comunque rispettoso di tutti e chiarire prima che c’è il rischio di rimanere fuori».

E, in una comunicazione ai parrocchiani, ha spiegato anche che «con le celebrazioni al completo, si incrementeranno quelle festive, per assicurare la partecipazione al maggior numero di fedeli e non escludere alcuno, se la richiesta coprirà di almeno un terzo la capienza».

Per quanto riguarda poi altri obblighi da rispettare, in chiesa bisogna andare con la mascherina e tenerla per tutto il tempo dall’arrivo in chiesa fino all’uscita, rispettando la distanza di un metro e mezzo dalle altre persone. All’ingresso bisogna disinfettarsi le mani «e si eviterà all’interno il contatto fisico con le persone e le cose - dice don Alessandro - Sarà possibile anche indossare guanti monouso. Durante la celebrazione ciascuno rimarrà al proprio posto assegnato al momento della prenotazione attendendo per la comunione il celebrante».

E don Alessandro conclude aggiungendo che «sarò disponibile per le confessioni mantenendo le misure di distanziamento e la riservatezza con la mascherina il sabato mattina e pomeriggio e gli altri giorni contattandomi per telefono».

« Riprenderò personalmente - conclude il sacerdote di Collesalvetti - a visitare gli anziani e gli ammalati che lo desiderano e me lo comunicheranno, nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie e di distanziamento sociale sopra riportate. —

L.A.

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