Gioco
Che emozione vedere i giovani che pedalando si sentono liberi
Lo sguardo di un’appassionata delle due ruote che fin da ragazzina ha scoperto il mondo in bici e che si batte per la mobilità sostenibile
IL racconto
Graziella Rossini*
La bicicletta ha sempre fatto parte della mia vita, mi ha fatto giocare con i miei amici, scorrazzando prima vicino casa (abitavo in una strada alla periferia di Campobasso) e poi sulle strade poco più lontane. A 13 anni la mia famiglia si è trasferita a Livorno, la città era più grande, non c’erano più le salite come a Campobasso e c’era un bellissimo lungomare: Così, in sella ad una bicicletta che ho conosciuto questa città. Ecco, in questi giorni dopo il lockdown incontrando tutti quelle ragazze e ragazzi, molti davvero giovanissimi, in bicicletta ho immaginato le sensazioni che provavano nell’esplorare magari per la prima volta la città in sella ad una bicicletta con addosso un senso di libertà e di autonomia mai provato prima, alimentato ancora di più da due mesi di quarantena rinchiusi in casa! Quante emozioni e che emozioni, mentre pedalavo mi pareva di sentirle e le vedevo trasparire dai loro giovani volti. Avrei voluto abbracciarle tutte e tutti, le giovani generazioni, il futuro, il futuro dell’umanità. È con questo spirito e con questo entusiasmo che leggendo dell’iniziativa delle “domeniche in bici” che l’amministrazione ha lanciato per un pomeriggio al mese (e magari se ne facessero anche di più) ho pensato che queste esperienze potranno essere vissute nuovamente. Magari non susciteranno le intense emozioni provate subito dopo il via libera del lockdwn ma potrà essere una occasione per godere della città conoscendo e apprezzando luoghi nuovi, vedendoli sotto una luce diversa, perché camminando o in sella ad una bici la prospettiva cambia, si notano cose mai notate.Cambiano anche le distanze e già nelle passate domeniche di maggio ci siamo già accorti che la città la si può attraversare a piedi o in sella ad una bicicletta, in poco tempo. Così a giugno in questi pomeriggi domenicali potremo decidere di raggiungere in bici le aree che saranno chiuse al traffico, e questa volta troveremo bar aperti e sempre rispettando tutte le norme potremo ritrovarci con gli amici. Certo, pedalando mi accorgo che ci sono tante cose che non vanno. Ma sono convinta che presto si renderà la città più a misura di ciclista e di pedone. —
(esperta promotrice mobilità ciclistica, Fiab-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta)
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