Il Tirreno

Livorno

Baracchina multata, il titolare inveisce contro i vigili, poi si scusa col sindaco

Lucia Aterini
Baracchina multata, il titolare inveisce contro i vigili, poi si scusa col sindaco

Livorno, l’esercente ha dato in escandescenze di fronte al locale per una contestazione sul suolo pubblico occupato

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una mano alzata, le parole senza freni che sono straripate, il calcio dato a una lavagna nera col menù del giorno davanti al locale per scaricare da qualche parte (e non contro qualcuno) la sua fisicità irata. Così Samuele Scarpa ha buttato fuori ansie e preoccupazioni covate in 70 giorni di fermo della sua attività, la Baracchina rossa. E questo è successo quando due vigili urbani gli hanno fatto una contestazione sul suolo pubblico. Un’aggressione verbale forte contro i due agenti che si sono presentati ieri mattina nel locale sul lungomare dopo un esposto di qualcuno. Un gesto deprecabile e da condannare, come ha ammesso il protagonista stesso in Comune davanti al sindaco Luca Salvetti che lo ha chiamato nel pomeriggio. Ma che riassume bene l’animo, il mood usando un anglicismo, dei piccoli imprenditori alle prese con le mille difficoltà della ripartenza.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.38872608:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38872608:1652783041/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E allora ecco che il canale della consapevolezza si chiude e “i vigili non sono più vigili” ma, come ha spiegato lui stesso, diventano quello Stato che sa solo essere esattore e socio occulto. Che tutto chiede e niente offre in cambio. In un momento in cui, dopo più di due mesi di mancati incassi, si vedono comunque ancora i negozi vuoti e i bar pieni di pezzi dolci delle colazioni invenduti.

Il fatto si è svolto giovedì 21 maggio verso le 10,30 quando i vigili urbani hanno contestato a Scarpa e all’altro socio della Baracchina Massimiliano Caleo che ancora non potevano beneficiare del raddoppio (gratuito) del suolo pubblico, come previsto dal nuovo disciplinare dell’amministrazione comunale che ha dato questa possibilità agli esercenti. «Noi abbiamo fatto domanda il 18 maggio e in buona fede - hanno spiegato i due soci della Baracchina - abbiamo allestito lo spazio esterno in maniera più ampia pensando di poter partire subito. Non avevamo capito, invece, che bisognava aspettare il primo giugno» .

Da qui la violenta esternazione di Scarpa con il video, che è stato messo sui social da un testimone e che in poche ore è diventato virale, dove si vede Scarpa che inveisce contro i vigili, prende a calci la lavagna, cammina avanti e indietro, si agita e urla in maniera rabbiosa. La gente poi ha commentato di tutto, di più e alla fine ha applaudito l’esercente.

La multa, per l’occupazione abusiva è stata pagata subito dopo, l’ammontare è 170 euro, se pagata entro 5 giorni 120. Nel frattempo il sindaco ha visto il video e nel pomeriggio ha chiamato i due soci cercando di placare le acque. In stile “very british”, ha parlato di “misunderstanding”, un fraintendimento, in sostanza. «È stata una situazione incresciosa - ha commentato - i vigili sono dovuti intervenire giustamente. Ma allo stesso tempo, dal video ho visto una situazione legata a un grande stress di imprenditori che hanno voglia di ripartire. Per questo ho chiesto a Scarpa e Caleo un incontro che è stato utile, loro hanno chiesto una concessione che gli uffici stanno esaminando perchè bisogna ripartire ma senza anarchia e rispettando le norme. I due imprenditori hanno dei bei progetti e io tengo alla loro realizzazione». Salvetti ha sottolineato anche che i dipendenti comunali «hanno fatto in questo periodo un lavoro di vicinanza ai cittadini , con grande sensibilità e i due agenti non sono andati alla Baracchina con la voglia di sanzionare qualcuno». E conclude: «Noi ci siamo e non metteremo mai la maglietta “Arrangiatevi” come ha fatto qualcuno in passato».

Scarpa, anche se all’inizio del colloquio con il sindaco non aveva stemperato del tutto la rabbia, alla fine ha riconosciuto il suo errore e ha detto che andrà a chiedere scusa anche ai due agenti.
E ha aggiunto: «Non è poco dare il suolo pubblico gratis». Incalzato dalle domande ha spiegato: «È’ stato uno sfogo d’impulso, da livornese». E con Caleo: « Abbiamo anche una convenzione con il Comune per curare l’area intorno al locale e i vigili erano venuti proprio per questo alcune settimane fa. Abbiamo speso settemila euro e pensavamo che ci venissero a ringraziare del lavoro fatto, lì prima c’era la spazzatura. Poi abbiamo allargato il suolo pubblico utilizzato nella zona in convenzione e credevamo di essere in regola. «Quando ci hanno contestato l’occupazione dicendo che comunque l’allargamento, una volta autorizzato, sarebbe partito da giugno - sono andati avanti - non sapevamo neppure quale sarebbe stata l’entità della contravvenzione». Forse temevano ben più di 170 euro. Ecco che è partito l’embolo. E Scarpa conclude: «Ho fatto una cavolata, ora pensiamo positivo e rimbocchiamoci le maniche».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web