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L’Hotel Palazzo riapre a giugno e rilancia: «Vogliamo un tratto di mare per i clienti»

Giulio Corsi
L’Hotel Palazzo riapre a giugno e rilancia: «Vogliamo un tratto di mare per i clienti»

Il progetto di Peiani: «Una piattaforma in legno all’Accademia, alla Rotonda o a Antignano, ho già comprato 3 navette»

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LIVORNO

I cancelli chiusi, il portone sprangato, la bandiera italiana arrotolata sul pennone della suite presidenziale: fa un effetto strano vedere l’Hotel Palazzo così, maestoso simulacro di una città congelata.

Dopo un mese di stop l’albergo di viale Italia è pronto a riaprire le sue camere e i suoi ristoranti: «A inizio giugno si riparte», dice Mirco Peiani, fondatore e proprietario di Uappala Hotels, società livornese che gestisce 17 alberghi a 4 e 5 stelle in tutta Italia, molti dei quali in Toscana.

Peiani annuncia anche la volontà di un nuovo investimento su Livorno: «Vogliamo dotare l’albergo di un suo accesso al mare - dice -. Siamo pronti a creare una piattaforma in legno di quelle che ci sono a Taormina, ma anche al Maroccone o ai Sama per esempio, in un tratto di costa libero, dall’Accademia ad Antignano. A differenza di queste situazioni pensiamo ad una piattaforma amovibile. Quest’anno aspettiamo una clientela quasi esclusivamente italiana che vorrà fare il mare e noi dobbiamo poterlo offrire. Abbiamo comprato tre navette per portarli, ma ci manca la spiaggia...».

4 “spiagge” individuate

Dal quartier generale di Uappala, nel palazzo dell'isolotto che fu sede anche del Pci-Pds e che il gruppo livornese ha acquistato nel 2015 e rimesso a nuovo, Peiani racconta che ai tempi dell’amministrazione 5 Stelle è stato a lungo sul tavolo un fascicolo in cui si prevedeva uno spazio di mare riservato al Palazzo: «Quattro volte me l'hanno individuato - ricorda -, ma ogni volta è saltato per qualche motivo. Tra l’Accademia e i bagni Fiume andammo a fare anche i rilievi con l’architetto, ma trovarono la scusa che potevano esserci ordigni inesplosi. Le altre aree individuate erano fra i Lido e la Rotonda, fra l’Universal e lo scoglio della Ballerina e poi ad Antignano, prima dei bagni Roma».

«senza spiaggia chiudo»

«Col Covid abbiamo subito danni enormi - continua Peiani -, come tutte le catene che lavorano nel turismo quest’anno perdiamo almeno 3 quarti del fatturato. Ma ci siamo organizzati e ripartiamo: a giugno apriamo l'Hotel Palazzo e il Toscana Charme Resort a Calambrone (5 stelle realizzato nell’ex colonia Vittorio Emanuele, ndr). Dal primo luglio apriremo gli altri alberghi che abbiamo in giro per l'Italia tra Marche, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna e Toscana, a partire dall’Elba, mentre lasceremo chiuso l’Uappala Sestriere: è una struttura molto grande, non ce la faremmo».

«In questo contesto non abbiamo ricevuto neanche un euro di sostegno e non sono arrivate ancora le casse integrazioni ai dipendenti», racconta il patron di Uappala. Che ora si aspetta una disponibilità dal Comune.

«Nonostante le mille richieste non ho una spiaggia, eppure l'80% della costa livornese è libera, perché in passato il Comune di Livorno è stato l'unico a non aver fatto il piano della costa decidendo spazi per alberghi, per balneari e spazi di spiaggia libera, a differenza ad esempio di quel che ha fatto Pisa. Se non interessa dare agli alberghi dei siti sul mare, basta saperlo: noi chiudiamo il Palazzo e lo trasformiamo in appartamenti come ha fatto Marilia», si sfoga Peiani.

i miei bagnini per la spiaggia libera

«La mancanza di un accesso al mare dell’hotel è il problema principale di tutti i clienti che vengono l'estate - racconta Peiani -. Noi abbiamo un progetto serio: siamo pronti anche ad offrire il servizio gratuito di salvamento sulla spiaggia libera a fianco all’area che ci venisse concessa, un servizio che oggi non c'è. Il Comune ha dimostrato con la mostra di Modigliani che gente a Livorno sa portarne: e allora puntiamo sull’Italia, se vengono idee si diano agli imprenditori la possibilità di realizzarle».

cancelli aperti a giugno

Intanto a giugno il Palazzo riaprirà i cancelli: «La nostra clientela normalmente è per il 70% straniera. Quest’anno sarà diverso. Stiamo aprendo le prenotazioni proprio in questi giorni, mentre aspettiamo le linee guida del governo: eravamo organizzati per riaprire già il 28 maggio, rinvieremo a inizio giugno proprio per capire esattamente cosa ci sarà chiesto», spiega Peiani. «Sappiamo già che non ci sarà più la possibilità di organizzare buffet, dunque faremo tutto con servizio al tavolo. Al Palazzo con la distanza prevista di 4 metri possiamo avere più di 140 tavoli. Riapriremo entrambi i ristoranti, sia quello al pian terreno che quello panoramico, al quinto piano».

«Ci siamo dotati di un protocollo di sanificazione e igienizzazioni - aggiunge Peiani -. Ci aumenteranno molto i costi, perché una camera con sanificazione come prevista dal nostro protocollo ci costerà il 35% in più, ma è giusto dare certezza al cliente. Allo stesso tempo non ricaricheremo niente sulle tariffe, visto anche la situazione economica generale con gli italiani che hanno pochi soldi in tasca».

Secondo Peiani tanti altri alberghi resteranno chiusi: «Molti credo che non riapriranno, se uno si fa due conti in tasca capisce che tra costi e ricavi conviene restare chiusi. Noi però siamo pronti a ripartire: in ballo solo tra Livorno e Calambrone ci sono 140 posti di lavoro, tra dipendenti diretti e indotto».



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