Gioco
Un omaggio a Pietro Mascagni da dodici artisti su 5 canali social
La promotrice del lavoro è stata l’associazione Modigliani per i 130 anni dalla prima rappresentazione della Cavalleria Rusticana
L’iniziativa
Un omaggio che l’associazione Modigliani vuole offrire a Pietro Mascagni in occasione del 130° anniversario della prima rappresentazione di Cavalleria rusticana, avvenuta al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890.
Così, domenica, sui canali Facebook di Open Opera, del Teatro di Collesalvetti, di Sillabe Editore, de Il Pentagono e sulla pagina ufficiale del Comune di Collesalvetti, andrà in scena una delle due iniziative collaterali, messe in campo dall’associazione che gestisce la Scuola di Musica “Clara Schumann”.
Dodici gli interpreti, tra cui docenti della scuola, stretti collaboratori del format “Open Opera” ed altri con esperienza professionale e artistica legati alla nostra città, interpreteranno nove brani tratti dal repertorio del compositore livornese, attraverso registrazioni effettuate dal proprio domicilio seppur con mezzi non professionali.
«Lodevole l’intento degli artisti – ha spiegato Mario Menicagli, alla guida da diciassette edizioni del Festival Mascagni d'Estate di Collesalvetti - che si sono prestati a questo progetto da subito pur con le difficoltà che possono derivare da operazioni di questo tipo». «Il programma varia dalle più note pagine tratte da opere - aggiunge - ad altrettante “chicche” non certo di grande repertorio ma che non mancheranno di incontrare notevole interesse»
Il video del “concerto” sarà condiviso sulle pagine indicate dopo che sarà stato postato su un canale youtube.
«Alla presentazione ed al montaggio - va avanti Menicagli - ha collaborato la casa editrice Sillabe, da sempre vicina alle tematiche della musica e dell’arte in particolare e che qualche anno fa proprio sulla vita di Pietro Mascagni ha pubblicato un riuscitissimo volume dal titolo “Mascagni forever” curato dal musicologo Fulvio Venturi».
La scuola, di fatto, ha continuato la sua attività attraverso i meccanismi che hanno consentito, nonostante le limitazioni di questo periodo, di offrire i propri servizi al folto numero di allievi che la frequentano ed, attraverso l’associazione Modigliani, si è attrezzata al meglio, anche attraverso l’acquisto mirato di apparecchiature e di licenze di software che potessero in qualche modo agevolare le lezioni.
Il programma prevede brani da Cavalleria rusticana: “O Lola c’hai di latti” Stefano Cresci tenore e Andrea Solinas arpa, “Voi lo sapete o mamma” Valentina Boi soprano e Flavio Fiorini al piano, l’intermezzo eseguito dal fisarmonicista Massimo Signorini; quindi "Serenade" tratta da The Ethernal city e interpretata dal tenore Didier Pieri, la “violinata” da L’Amico Fritz eseguita al violino da Mario Menicagli, direttore di orchestra, che per l’occasione “rispolvera” il ruolo di violinista, abbandonato da quasi venti anni, per vestire i panni dello zingaro Beppe, interprete di un “solo” violinistico all’interno dell’opera “L’Amico Fritz”.
Poi il brano “Serenata” con protagonista Marco Voleri, nominato recentemente Direttore artistico del Festival Mascagni di Livorno, “Quel sono! Il Capitano Balandrano” da Le Maschere con Carlo Morini nella duplice veste di baritono e pianista, "L’ Umanità si cruccia” con Maria Salvini soprano e “Flammen Perdonami” da Lodoletta interpretata dal soprano Rosa Perez Suarez, entrambe con Laura Pasqualetti al pianoforte.
Un’occasione per apprezzare alcuni capolavori del grande concittadino, in attesa del debutto on line dell’opera lirica dedicata a questo periodo, dal titolo “De’ relitti e delle quarantene” con musica sempre di Mario Menicagli e libretto scritto dallo stesso in collaborazione con il poeta scrittore colligiano Lido Pacciardi. —
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