Il Tirreno

Livorno

leonardo Raspini (l’ARGENTIERA) 

L’azienda ha colmato i ritardi anticipando i soldi ai dipendenti

M.M.
L’azienda ha colmato i ritardi anticipando i soldi ai dipendenti

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castagneto

L’Argentiera è una delle più grandi aziende del vino di Castagneto. Con i suoi 60 dipendenti, di cui 49 operai e il resto impiegati nel settore amministrativo e dell’accoglienza, ha 9 dipendenti in cassa integrazione: due in deroga, e sette in cassa integrazione straordinaria per il settore agricolo.

«Come azienda agricola - dice il direttore di Argentiera Leonardo Raspini - potevamo anche tenere aperta l’attività ma abbiamo preferito stare chiusi. Riapriremo a giugno, in piena sicurezza per i clienti e per i nostri dipendenti».

L’attività agricola e di cantina non è mai cessata, neppure nel periodo del lockdown; sono stati anche imbottigliati i vini rossi, che erano già pronti. Il settore che più ne ha risentito è invece quello logistico, delle vendite e del ristorante enoteca allestito negli spazi di Donoratico, a fianco dei locali di vendita.

«La cassa integrazione non è ancora stata pagata dalla Regione - dice Raspini -; abbiamo anticipato noi come azienda i soldi ai nostri dipendenti. In Cigd ne abbiamo solo 2, in Cisoa ne abbiamo 7. Per tutti abbiamo deciso per l'anticipo, che poi andremo a recuperare come sostituto d'imposta». —

M.M.

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