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Enrico Letta «Una mente politica acuta e raffinata»

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Ricordando Giorgio Kutufà, morto l’altra notte, l’ex premier Enrico Letta piange «costernato un amico vero» e lo descrive come «una mente politica raffinata e acuta, grande punto di riferimento per me nei più di 30 anni in cui siamo sempre stati umanamente e politicamente vicini».

Eugenio Giani, presidente consiglio regionale, ricorda «una figura carismatica e molto apprezzata non solo per il suo impegno politico ma anche come uomo delle istituzioni».

Il consigliere regionale Pd Gianni Anselmi lo ricorda come «un amministratore serio, un galantuomo in politica: una di quelle persone che non aveva mai bisogno di alzare la voce».

Per l’ex presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, Kutufà «amava sviscerare le cose in profondità, capace di scrutare il futuro con acume ed interesse» e ricorda che «nella stagione del riordino delle Province, lanciammo l’idea della fusione dei territori pisani e livornesi, convinti che si dovesse andare oltre visioni grette ed anacronistiche».

L’associazione CambiaMenti ricorda Kutufà come «prof insigne, uomo delle istituzioni, politico lungimirante e del dialogo, si è sempre battuto per l'affermazione dei valori e dei diritti costituzionali, sempre a fianco dei più deboli e degli emarginati. Uomo dai grandi principi morali. Un giusto tra i giusti».

Enrico Dello Sbarba, direttore del Centro, ricorda l’amicizia nata nel ’70 nella campagna elettorale per il Comune e poi quando nell’85 si ritrovarono in lizza concorrenti nella lista Dc per la Regione, e «fui uno dei primissimi a congratularmi con lui che era stato eletto: una dimostrazione di correttezza politica ma anche di sincera amicizia che Giorgio mai ha dimenticato».

«Le posizioni differenti e a volte contrapposte su aspetti della situazione politica livornese non hanno mai impedito da parte mia il dialogo e l'apprezzamento della sua intelligenza politica»: così Marco Cannito (Città Diversa) ricorda Kutufà.

L’ex deputato Ds Marco Susini dice che Kutufà «rappresentava al meglio gli ideali e la cultura del cattolicesimo sociale».

Pasquale Lamberti segnala che la «politica livornese, il Pd, oggi perde una guida lucida e tenace». E a nome della sua famiglia, esprime «le proprie condoglianze alla famiglia Kutufà, alla moglie e ai figli per la dolorosa perdita». —

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