Gioco
I volontari Svs fanno visita ai "loro" anziani: «Il centro è chiuso, teniamo loro compagnia»
Livorno, selfie e foto con i “nonni” coccolati dall’associazione: «Una di loro, 96 anni, ha vissuto la guerra e non pensava di rivivere un periodo simile»
LIVORNO. Hanno voluto tenere compagnia ai loro amati “nonni” che purtroppo, a causa dell’emergenza coronavirus, da mesi non potevano più frequentare il centro anziani del Picchianti. Il cuore dei volontari della Svs non conosce confini. Tanto che nei giorni scorsi, un gruppo di donne dell’associazione, ha deciso di far visita alle 30 persone dai 68 ai 96 anni che quasi ogni giorno frequentavano la struttura della periferia nord della città, gestita dalla Pubblica assistenza. La maggior parte di loro sono ultraottantenni, quasi tutti soli.
I nonni grazie alla Svs hanno trovato un sostegno fondamentale per andare avanti e sconfiggere i problemi da cui erano afflitti. E nei giorni scorsi, per tenere loro compagnia o anche solo per sapere come stessero, i volontari si sono presentati sotto le loro case. Naturalmente dopo averli avvisati. «Il centro anziani è stato chiuso ben prima dell’imposizione derivante dagli obblighi nazionali – racconta la giovane coordinatrice della struttura, Martina Avallone – proprio per evitare ogni rischio di contagio da Covid-19. Una scelta che per fortuna ha premiato, visto che tutti oggi stanno bene. I nostri “nonni” sono fondamentali e abbiamo deciso di andarli a trovare per dare loro una parola di conforto o anche solo per sapere se avessero bisogno di aiuto. Alcuni sono marito e moglie, altri soli. Li sentiamo costantemente al telefono; frequentavano il nostro centro quasi ogni giorno e quindi, per loro, è una quotidianità che all’improvviso è venuta a mancare. Siamo contenti di sapere che stiano bene e non vediamo l’ora, quando potremo riaprire, di accoglierli nuovamente nella struttura del Picchianti».
Non si sa, allo stato attuale, quando il centro anziani potrà riaprire. Dipenderà dalle decisioni del Governo. La Svs resta in attesa. Gli anziani anche. «Per ora, dalle normative, abbiamo capito che dal 18 maggio possono riaprire solo i centri disabili – conferma la volontaria – e noi al momento non abbiamo informazioni in merito. Ci faremo trovare pronti quando potremo riaprire, ovviamente». Molti familiari si stanno informando con l’associazione di via San Giovanni per sapere quando potranno riportare i loro genitori o nonni al centro del Picchianti. «È chiaro che quando tutti torneranno a lavorare si creerà una situazione ancora più complessa di adesso – prosegue Avallone – visto che con qualcuno dovranno rimanere. Noi speriamo di riaverli presto nel centro. Sono rimasta impressionata da una nostra frequentatrice, di 96 anni, che dopo aver vissuto in prima persona la Seconda guerra mondiale ci ha confidato che non immaginava, nel suo futuro, di vivere un altro periodo di limitazione della libertà personale. Non vede l’ora di uscire». —
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