Toscana
Il caffè al bancone solo in due alla volta, ma che bello ripartire
LIVORNO
Mascherina e metro. Tavoli distanziati, misure precise al millimetro. E la gioia negli occhi.
«Finalmente ripartiamo davvero. La gente potrà tornare a prendere il caffè al bancone, a sedersi nel nostro locale. È un segnale fantastico per la città». Federica Garaffa, titolare della pasticceria Cristiani, in via di Salviano, si prepara al grande giorno. Lunedì prossimo il muro delle restrizioni anti-Covid si abbasserà ancora. D’accordo con le regioni, il governo ha deciso che nei bar e ristoranti la situazione farà un passo deciso verso la normalità. «Al bancone potranno stare soltanto due persone per volta, e nella saletta interna passeremo da dodici a quattro tavoli», spiega Garaffa. Distanza di sicurezza e mascherina rimangono obbligatorie, ma nei locali tornerà la vita.
«Siamo aperti dal 25 aprile con il servizio d’asporto, e abbiamo riscontrato una grande risposta da parte della città. Moltissime persone sono venute a trovarci, acquistando i nostri prodotti o, più semplicemente, regalandoci parole d’affetto e di sostegno», racconta la commerciante. Prima dell’emergenza virus, il bar pasticceria Cristiani accoglieva circa mille clienti al giorno.
«In questo momento non sono importanti i numeri – conclude Garaffa – ma la possibilità di lavorare come prima. C’era bisogno di un messaggio forte di ripartenza, e la data di lunedì 18 maggio rappresenta proprio questo. Non vediamo l’ora di ripartire». —
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