Toscana
«Forse riapriamo il 22 ma le norme sono un caos e l’olio in busta non lo do»
LIVORNO
«Vieni a mangiare coi tuoi colleghi del Tirreno? Se non siete conviventi dovrei mettervi ognuno a un tavolo diverso. Ma è possibile?». Beppino Mancini, titolare della Barcarola, è perplesso: «Aspettiamo di vedere quali saranno le regole definitive, ma per come ce le hanno presentate finora, è molto problematico».
«Sicuramente il 18 maggio non apriamo - dice Beppino -. Forse ce la faremo per giovedì 21 o venerdì 22 per Santa Giulia. Siamo chiusi da due mesi, c’è da conoscere le regole che ancora non sono chiare, capirle, applicarle. Poi dovremo sanificare e riallestire tutto».
Il telefono della Barcarola sta suonando da giorni: «Ci chiamano, è un bombardamento, vogliono sapere se si riapre, quando. Ma io sono chiaro: se devo aprire zoppo, sto chiuso. Voglio essere nelle regole come sono sempre stato». Certo, le indicazioni emerse finora sono problematiche: «Pensa che non si potranno più portare i menù in tavola, né la carta dei vini. E nemmeno le saliere e le oliere. Ma noi siamo abituati alla qualità, diamo olio del Chianti, non vorrai mica che alla Barcarola proponga l'olio in bustina...».
La questione più difficile da risolvere però, per adesso, sembra quella dei tavoli: «Spazi ne ho, non è un problema distanziarli, si starà più larghi. Ho il giardino sotto, ho un piano libero sopra - dice Beppino -. Il problema vero è far mangiare le persone non conviventi. Qui si fanno tantissimi pranzi di lavoro, vengono avvocati con clienti, imprenditori del porto, spedizionieri, agenti marittimi, qui discutono affari. Secondo le indicazioni arrivate finora dovrei metterli ognuno a un tavolo a distanza di due metri».
La situazione insomma sembra in alto mare: «Stamani parlavo col mio amico Fulvio del Sottomarino, concordavamo che è un caos. Non vedo l'ora di riaprire e stare a contatto con la mia gente, ma voglio essere in sicurezza e nelle regole». Nell’attesa una cosa è certa: «L’asporto non lo facciamo - dice Beppino -, un locale di qualità non può farlo: faccio il pesce al sale per asporto? O il risotto?» —
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