Gioco
«Mio figlio fermato per un giro in bici, ma si scherza?»
Calambrone è solo dei pisani. E i livornesi vengono respinti. Esattamente come è accaduto a Luca, figlio della nostra collaboratrice Patrizia Salutij, che ha deciso di raccontare la disavventura.
«Sabato pomeriggio mio figlio Luca decide di fare un bel giro in bici da corsa con un collega. Partono da Livorno. Al Calambrone vengono fermati al posto di blocco della municipale di Pisa, appena usciti dal ponte dello Scolmatore: “Siete di Livorno? ”. “Sì...”. “Allora dovete tornare indietro, perché di qui non potete passare”. Vi giuro potessi morì non ci volevo credere. Ora, è vero che da un paio di giorni se ne parlava, di questo divieto. Ma al fatto che lo mettessero in pratica, quello che si era sentito, non avrei mai creduto. Seriamente poi: ma lo possono fare, quando c’è il permesso di un Dpcm di muoversi all’interno della regione di residenza? E noi allora che si fa, le ripicche? Del tipo “Pisani? Ora voi ai Quattro Mori fate la rotatoria, girate le rote e tornate a casina vostra? ” No, non vale la pena di mettersi... sulla stessa piana. Ma che si ruzza per davvero? Che ci vengano a trovare, invece. Non rinunceremmo mai alla nostra proverbiale ospitalità».
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