Il Tirreno

Livorno

Mascherine e nuove regole Il commercio si rivoluziona

Nel giro di dieci giorni quasi tutte le attività alzeranno di nuovo la saracinesca I negozianti studiano soluzioni per lavorare nel rispetto delle norme anti-contagio

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Gianni Tacchi / LIVORNO

Finalmente ci siamo. O meglio, ci siamo...quasi. Ancora pochi giorni e le attività commerciali potranno tornare ad alzare la saracinesca. La data “calda” è quella del 18 marzo, anche se non sono da escludere alcune aperture anticipate. Nel giro di dieci giorni, comunque, i negozi saranno di nuovo aperti. La fase più dura dell’emergenza Covid è alle spalle. Nella speranza che rimanga soltanto un ricordo. Livorno riparte, dunque, ma in un contesto completamente diverso rispetto all’epoca pre-virus. Ci sono le mascherine obbligatorie, le distanze di sicurezza da rispettare e tanti cambiamenti nel modo di “fare” commercio. La regola numero uno è quella di evitare i contatti ravvicinati. E quindi ridurre il più possibile il rischio contagio. I commercianti si preparano alla riapertura, e studiano soluzioni per lavorare in sicurezza. Qui sotto, le storie di tre operatori commerciali della città pronti a ricominciare a lavorare. Tutti hanno studiato una soluzione per stare dentro le regole anti-virus dettate dal governo. Ma soprattutto vogliono tornare a lavorare. Il prima possibile. Perché sono state settimane dure, lontano dalle attività, senza guadagni e con tanti dubbi. Ora si vede la luce in fondo al tunnel. Piccoli sprazzi di una normalità che oggi ha il sapore della grande conquista. —

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di Redazione web