Il Tirreno

Livorno

lettera al governo 

Il sindaco prova a accelerare la ripartenza «Qui pochi contagi, fateci riaprire i negozi»

Giulio Corsi
Il sindaco prova a accelerare la ripartenza «Qui pochi contagi, fateci riaprire i negozi»

Salvetti vorrebbe rialzare la saracinesche da domani e scrive al ministero: «Commercianti allo stremo, servono risposte»

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LIVORNO

«Riapriamo i negozi di vicinato a Livorno da lunedì 11 maggio», cioè da domani. Il sindaco Luca Salvetti chiede al governo di accelerare la ripartenza della città.

Salvetti lancia la sua richiesta accodandosi a quella del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

In settimana il sindaco aveva già inviato una lettera al Ministro dello sviluppo economico e allo stesso Rossi, per sostenere la richiesta del mondo del commercio e dell’artigianato di anticipare i tempi della riapertura di tutte le realtà commerciali in una regione come la Toscana, dove i numeri del contagio da Covid 19 sono tanto più bassi rispetto al nord Italia. E ancor più bassi sono quelli registrati nella città di Livorno, che ha avuto la fortuna di essere la meno toccata dal contagio di tutta la regione e del centro nord Italia.

La richiesta di Salvetti era partita dopo avere incontrato una rappresentanza di lavoratori del commercio, ristoratori, baristi, parrucchieri, tatuatori, estetisti, partite iva in genere, che manifestavano per rappresentare il dramma socio-economico che stanno vivendo da quando è cominciata l’emergenza sanitaria.

«L’emergenza Covid - ha scritto il sindaco nella sua lettera a Rossi e al ministro - ha portato allo stremo queste categorie, che nel complesso rappresentano milioni di lavoratori in Italia, e devono avere risposte in fretta».

«Le scelte e le risorse del Comune di Livorno per alleviare le difficoltà economiche e lavorative di queste persone a supporto della riapertura possono incidere marginalmente sull’economia generale di ogni singola attività - si legge ancora nella lettera di Salvetti -. Il resto, a Livorno come altrove, lo deve mettere in campo il governo, con una manovra epocale, sostenuta dal via libera dell’Europa. Abbiamo ascoltato tutti i rappresentanti delle categorie». Da loro sono emerse esigenze specifiche, che il sindaco ha voluto sintetizzare nella lettera, facendosene portavoce: oltre alla richiesta della riapertura anticipata, si chiede di avere indicazioni certe sui protocolli legati alla sicurezza e assicurare che per esercenti e lavoratori non ci siano aggravi economici per adeguarsi alle normative; si chiede di strutturare un percorso per arrivare all'azzeramento delle tasse per il 2020, con impegni diretti del Governo e con trasferimenti certi e congrui ai comuni in modo da permettere di cancellare tasse e tributi senza mettere a rischio l’equilibrio di bilancio; e ancora di facilitare, attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche, tutti gli interventi per dare opportunità nuove di utilizzo di spazi e modalità diverse di lavoro.

«Per questo - conclude il sindaco - apprezzo l’iniziativa del presidente Rossi, e ribadisco che è urgente che il Governo intervenga con misure adeguate e senza indugio». —



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