Gioco
Compagnia e Cilp coi lavoratori al fianco delle famiglie in disagio
In tandem con Coop e Svs una catena di impegno solidale per chi ha bisogno Colletta per raccogliere i fondi così da poter preparare 270 pacchi di aiuti
livorno
L’idea-guida è già nell’hashtag-slogan che ha guidato la campagna di solidarietà: “Un lavoratore per una famiglia”. Porta le firme della Compagnia portuale e della società partecipata Cilp (in cui i portuali sono in tandem con gli imprenditori privati Piero Neri e Luigi Negri): sono stati coinvolti i lavoratori «attraverso una sottoscrizione grazie alla quale è stato possibile predisporre 270 pacchi». Ad essi – spiegano i promotori dell’iniziativa dal quartier generale di via San Giovanni – «hanno contribuito anche le aziende con la convinta adesione dei nostri soci e dei soci in Cilp, Neri e Negri».
A ciò si aggiunga che la Coop del Tirreno ha composto i pacchi contribuendo con uno sconto sul valore complessivo e la Svs, «insieme anche ai nostri lavoratori», provvederà alla consegna a casa delle famiglie «mettendo a disposizione mezzi e volontari, – viene spiegato presentando l’iniziativa – coordinandosi con l’assessorato al sociale del Comune di Livorno».
È partita in questo modo ieri mattina l’iniziativa per la consegna dei pacchi alimentari destinati alle famiglie livornesi che ora sono in difficoltà per via delle conseguenze legate all’emergenza sanitaria del coronavirus.
L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Compagnia Portuale, la Compagnia Impresa Cilp, la Società Volontaria di Soccorso e la Coop del Tirreno.
«Questa iniziativa è in continuità della visione solidaristica del porto, che da sempre è legato alla città ed alla comunità cittadina: la fase che stiamo attraversando ha visto la cessazione totale di molte attività con la conseguente sospensione delle attività lavorative ad esse collegate», tiene a sottolineare Enzo Raugei, presidente della Compagnia portuale, con l’intenzione di rimetere in evidenza una antica radice di chi lavora nel mondo delle banchine livornesi.
«Il porto non è immune da questo – rimarca Raugei – ma non si è fermato e per questo abbiamo ritenuto giusto dare un contributo a chi in questo momento particolare deve far fronte a difficoltà maggiori».
Non è un segreto che fra Compagnia portuale e Svs c’è uno storico rapporto di collaborazione: del resto, da alcuni mesi la società di volontariato ha messo radici all’interno del Palazzo del Portuale. Ieri mattina «questo legame di lunga data fra portuali e Svs» è stato ribadito una volta di più dalla presidente della Società volontaria di soccorso, Marida Bolognesi.
«Molto bella – ha aggiunto la presidente – è l’idea di legare lo sforzo di solidarietà di ogni lavoratore alla capacità di mettere in moto con il pacco la solidarietà concreta con una famiglia in difficoltà». —
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