Il Tirreno

Livorno

gli imprenditori livornesi delle spiagge pisane 

«Speriamo che sia un provvedimento momentaneo»

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LIVORNO

Un provvedimento momentaneo, questa è la speranza degli imprenditori livornesi titolari di stabilimenti balneari a Calambrone e a Tirrenia, due località molto frequentate dai livornesi che non amano lo scoglio. «Spero che questo provvedimento duri poco - spiega Carlo Bonanni, livornese, che dal 1983 gestisce il Bagno Laura a Tirrenia - ora e basta, che si possono fare solo passeggiate e attività sportiva. Se non ci sarà una revoca, sarà una mazzata per gli stabilimenti. Noi abbiamo tante persone dalla provincia di Pisa, da quella di Firenze. E il 70% dei nostri clienti è livornese. Credo, però, che quando ci saranno le linee guida per la ripartenza, questa ordinanza verrà revocata, sarà senza dubbio così. Sono tranquillo perché conosco Conti». Bonanni non è d’accordo, poi, sul fatto che non si possa stendere neppure un asciugamano sulla spiaggia dato che il bagno, come attività motoria, si può fare. E aggiunge: «Sto ricevendo tante telefonate, vogliono sapere quando si riapre e come si riapre. Ma ancora non si sa ancora niente ».

«Conti è bravo - commenta Diva Giannelli - anche lei livornese e proprietaria da 20 anni del Bagno Siesta a Calambrone - credo che sia una disposizione momentanea anche perché il momento è già molto difficile...» —



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