Toscana
«La notte non si dorme, troppe preoccupazioni e nessuna certezza»
LIVORNO
«Passiamo i giorni a scervellarci per studiare soluzioni, immaginare ipotesi di sistemazione degli ombrelloni, ma non abbiamo ancora un briciolo di indicazioni da parte delle istituzioni».
A parlare è Riccardo Ganni, titolare dei bagni Lido. Il 2020, dunque, è un anno da buttare giù tutto d’un fiato. «Come una medicina - prosegue Ganni - nella speranza che la stagione estiva 2021 celebri la nostra guarigione e il ritorno definitivo alla normalità. C’è tanta attesa, ma poche certezze». Il lavoro degli stabilimenti partirà in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia tradizionale. E le spese saranno addirittura superiori se comparate a quelle degli anni scorsi.
«Si pensi soltanto ai soldi che occorrono per sanificare gli ambienti - dice Ganni -, che per forza andranno a incidere sul bilancio». Passano i giorni, e i balneari non sanno in quali condizioni potranno tornare a lavorare. Una situazione logorante. «La notte non dormiamo, stiamo attraversando un momento molto difficile, da cui speriamo di uscire il prima possibile. Vivere senza sapere quando lavoreremo di nuovo è complicato, non c’è un punto fermo». E sull’idea del plexiglass tra gli ombrelloni per eliminare il rischio contagio, Ganni taglia corto: «Non scherziamo. Chi sceglierà di andare al mare non dovrà trovare il plexiglass in spiaggia». —
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