Gioco
Gemelli di scuola: compagni dall'asilo all'università si laureano lo stesso giorno
Per Giovanni e Lorenzo discussione della tesi online nella stessa sessione e con lo stesso voto dopo tutta una carriera scolastica banco a banco
LIVORNO. Della foto di loro due, a 3 anni, seduti uno accanto all’altro sulle seggioline dell’asilo Sacro Cuore, hanno fatto due copie, una ciascuno, e se la tengono sulle rispettive scrivanie. Perché venti anni dopo, un po’ per una serie di coincidenze, un po’ perché con gli anni l’amicizia è diventata sempre più salda, siedono ancora allo stesso “banco”, quello dell’università, ingegneria elettronica. E insieme, dopo tutta una carriera scolastica fianco a fianco, si sono laureati l’altro giorno. Storia di due amici per la pelle, di due nonni che erano amici, entrambi carabinieri e entrambi si chiamavano Enrico, di due babbi (Massimo e Osvaldo) amici anche loro, di un percorso snodato tra affinità e casualità. Fatto sta che Lorenzo Ciacchini e Giovanni Nocilli, 23 anni atesta, hanno appena conseguito la laurea lo stesso giorno, ovviamente online ,e hanno ottenuto persino lo stesso voto, 101. Già il giorno dopo questa strana proclamazione si sono rimessi a studiare per la specialistica (frequentano anche questa volta lo stesso corso) e stanno preparando un esame per giugno, elettronica di potenza.
«Certo in tempi normali avremmo studiato insieme a casa di uno o dell’altro, e anche prima della laurea, finché non è scattato il lockdown ci siamo visti per consultarci sulle tesi e poi ci siamo confrontati online» racconta Giovanni. E avrebbero anche festeggiato insieme, con le fidanzate e gli amici, questo traguardo. Invece si sono dovuti accontentare di uno scambio di battute in video, poi ciascuno nel suo salotto con la famiglia. Per Lorenzo festa comunque affollata (ha due fratelli e una sorella) e anche per Giovanni una serena serata casalinga. Per tutti e due, questa volta separati («sennò sarebbe stato un casino») anche una sorta di video-party con amici più cari e rispettive fidanzate. Vi dispiace non aver potuto celebrare questa giornata come da tradizione? «No, alla fine quel che conta è il risultato - dice Lorenzo. E poi i miei sono riusciti persino a farmi arrivare la corona di alloro... Ed è comunque bella questa cosa di esserci laureati insieme io e il mio amico dell’asilo».
Tutti e due con la camicia perfetta (via il look comodo della quarantena almeno per qualche ora) hanno quindi discusso le loro tesi mentre un bel gruppo di compagni di università e amici li seguivano sulla piattaforma online, Giovanni alla prova sulla configurazioni di circuiti, Lorenzo con uno studio sulla termoelettronica. Ora li aspettando ancora due anni da trascorrere ccome compagni di banco (insieme hanno fatto anche le elementari, le medie e lo scientifico all’Enriques) poi chissà se le loro strade e le loro carriere si divideranno. Comunque amici restaranno per sempre, come i due bambini con il grembiulino e gli occhi grandi della foto.
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