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Le idee per riaprire i ristoranti: al via con metà dei coperti e niente plexiglass tra tavoli

Gianni Tacchi
La sala principale del ristorante Aragosta allestita con 16 coperti in vista dell’apertura, la sala com’era prima (con 30 coperti), Lo chef Michelangelo Rongo e Betty De Stefano mostra l’allestimento della saletta riservata, qui i coperti passeranno da dieci a quattro
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La sala principale del ristorante Aragosta allestita con 16 coperti in vista dell’apertura, la sala com’era prima (con 30 coperti), Lo chef Michelangelo Rongo e Betty De Stefano mostra l’allestimento della saletta riservata, qui i coperti passeranno da dieci a quattro

Michelangelo Rongo spiega quali sono le idee in campo per riaprire l’Aragosta: «Sanificazione almeno una volta a settimana e igienizzazione a ogni turno»

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LIVORNO. Nella sala principale c’erano 30 coperti, a volte anche di più. La saletta riservata, quella con il tavolo rotondo e le finestre intorno, poteva invece ospitare fino a 10 persone. Ecco, alla riapertura i posti dovrebbero scendere rispettivamente a 16 e 4, passando quindi da 40 a 20 in totale, in modo tale da rispettare la distanza tra i clienti. È una prima simulazione di come potrebbe...

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