Gioco
Incidenti ridotti del 70 per cento inquinamento quasi dimezzato
Gli effetti (positivi) del Covid e ll monito dell’assessora: «Non facciamo passi indietro aumentando l’uso dell’auto»
LIVORNO
Dal primo marzo 2019 al 20 aprile 2019 gli incidenti rilevati a Livorno dalla polizia municipale erano stati 191. Nello stesso periodo di quest’anno sono stati 56.
«La diminuzione del numero dei veicoli ha avuto come conseguenza anche il verificarsi di un minor numero di sinistri», sottolinea la comandante della polizia municipale Annalisa Maritan. Che aggiunge: «Nel periodo esaminato i sinistri si sono ridotti quasi di tre quarti e tra le principali cause degli incidenti abbiamo, nell'ordine: mancata precedenza, velocità e cambiamenti di direzione e altre manovre».
Ma c’è un altro dato interessante, che si ricava dai dati della centralina Arpat sul viale Carducci, che monitora l’inquinamento da traffico. Il report evidenzia una riduzione dei livelli di NO2 (biossido di azoto) in aria del 37%.
Siamo passati da una media nel mese di marzo del triennio 2017-2019 di 35 microgrammi per metro cubo ad una media di 22 microgrammi a metro cubo nel mese di marzo del 2020, e la riduzione arriva al 40% se si prende in considerazione il periodo successivo all’8 marzo, data di inizio del lockdown.
Davanti a questi dati l’assessora all’ambiente e alla mobilità Giovanna Cepparello lancia un appello: la necessità di ripensare alcuni aspetti legati al nostro stile di vita.
«Anche alla luce di questi dati, la gestione della fase 2 ci impone di ripensare in maniera profonda il tema della mobilità all’interno delle città - dice Cepparello -. È chiaro che l’utilizzo del trasporto pubblico subirà una contrazione, dettata dalle norme di distanziamento sociale. A quel punto, se tutti gli utenti che non useranno più gli autobus per recarsi al lavoro decideranno di usare l’auto privata, le conseguenze ambientali saranno decisamente negative, senza contare il fatto che il traffico sarà incredibilmente congestionato, e che il sistema della sosta non potrà reggere».
Dunque? «Per questo - dice l’assessora - diventa fondamentale pianificare fin da ora strategie per far sì che dall’emergenza Covid, per quanto riguarda traffico e inquinamento non si facciano passi indietro verso una mobilità ancora più insostenibile, ma passi avanti, innovando e cercando di favorire un cambiamento di mentalità».
È partendo da questi dati e queste riflessioni che in municipio sono stati convocati la mobility manager di area, Nicotra, i mobility manager delle scuole e delle più grandi aziende livornesi con l’idea di proporre, come buona pratica, la redazione di un piano spostamenti casa lavoro-fase 2, che incentivi e promuova in particolare l’uso della bicicletta o della micro mobilità elettrica.
«Oltre a questo - annuncia Giovanna Cepparello - a breve sarà attivo il bike sharing gratuito, per tutti e senza limiti, che speriamo possa invogliare anche chi normalmente non fa uso della bici».
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