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“Il segreto dell’umanità è la fragilità”. Pensate al senso profetico che una frase del genere può assumere in tempi come questi. Emergenza sanitaria, che poi diventa economica e sociale. Le fragilità, di solito, si nascondono nel privato, talvolta si coltivano, sbagliando si rinnegano.
C’è una ragazza livornese di 22 anni che invece canta quanta forza ci sia dietro alle fragilità: lei si chiama Costanza Motroni, in arte semplicemente Costanza, e canta, suona e scrive i testi delle sue canzoni. Quella frase sta dentro un pezzo che si chiama “100 maglioni”, grazie al quale è tra i 16 finalisti della 31° edizione di Musicultura, festival della canzone popolare e d’autore italiana che dal 1990 contribuisce al ricambio artistico-generazionale della canzone. Tanto per capirsi, nel comitato artistico di garanzia di questa manifestazione ci sono nomi come Vasco Rossi, Carmen Consoli, Claudio Baglioni, Dacia Maraini, Francesca Archibugi, Antonello Venditti, Sandro Veronesi, Giorgia, Tosca e tanti altri dello star system italiano. Costanza è l’unica toscana tra i 16 finalisti, usciti da una selezione che ha inizialmente coinvolto ben 760 artisti da tutta Italia. A inizio marzo, lei è andata a Macerata per esibirsi sul palco del Teatro Lauro Rossi e… «Ho cantato 3 miei pezzi – racconta la cantautrice livornese - e hanno scelto “100 maglioni”. Ne sono contenta, perché questa canzone ha un messaggio che ritengo valido e forte». Quale? «Le fragilità non sono debolezze, ma punti di forza che ci rendono unici e umani. Mettono a nudo l’anima, ci rendono veri e connettono le persone tra loro». Lanciato ufficialmente l’8 novembre 2019, “100 maglioni” racchiude la sua forza proprio in quella frase “Il segreto dell’umanità sta nella fragilità”. E ovviamente nella musica, che per Costanza è passione e speranza in un futuro possibile. «Come tutti – racconta - in questo periodo sono rimasta a casa. Ho scritto cose nuove, ho suonato, cantato e studiato per l’Università. Penso che ascoltare musica sia un modo per evadere e ritrovarsi altrove pur restando tra le mura di casa. Così vale per lo scrivere. Sì, la musica e la scrittura sono due grandi compagne». Proprio a causa dell’emergenza , le fasi finali di Musicultura sono sospese ma il vincitore assoluto si porterà a casa un premio di 20mila euro. E una scorta di visibilità. Intanto i 16 brani selezionati sono stati lanciati anche su Rai Radio 1 e circolano in rete. Se chiude gli occhi e immagina il suo domani, che cosa vede Costanza? «Spero di realizzarmi e di essere felice. Per ora la musica è quello che mi rende felice e mi piacerebbe che fosse una costante nella mia vita». Intanto, la sua determinazione si evince da un percorso di studio iniziato all’età di 14 anni presso la NovaInCanto, con il suo maestro Fabio Ceccanti, che fin da subito ha creduto nelle sue potenzialità. Oltre al canto, Costanza studia pianoforte, basso e chitarra. In più scrive testi sia in italiano che in inglese. Per dire cosa? «Parlo dei miei pensieri e delle emozioni che provo. Di viaggi dentro se stessi, di solitudine e di cambiamento. Parlo anche dell’amore in tutte le sue sfaccettature». Finora ha lanciato 3 singoli: “Giro intorno a me”, “100 maglioni” e “Luna Park”.
In estate uscirà il suo primo album con l’etichetta romana Hi-Qu Music, con 10 brani tutti scritti e musicati da lei, che aderisce all’indie pop, ama Lucio Battisti e studia Logopedia all’Università di Pisa. E ha già capito come affrontare la sfida della fragilità. —
Dario Serpan
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