Il Tirreno

Livorno

Dall’ufficio prestiti del 1599 al grande palazzo in Venezia

Fin dai tempi del granduca Ferdinando I de’ Medici in città è stato operativo questo sistema di credito controllato dalle autorità 

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la storia

Il palazzo che in via Borra ospita il Monte di Pietà è uno dei più antichi. E da sempre, da quando fu progettato nel 1701, la sua destinazione è stata questa, ospitare il banco dei pegni, un luogo dove ottenere prestiti in cambio di oggetti da impegnare nella speranza di saldare il debito e riscattarli. Città di commerci e di traffici Livorno è sembre stata un importante crocevia anche per quanto riguarda il movimento di denaro.L’istituto del Monte di Pietà esiste infatti dal 1599, quando il granduca Ferdinando I de' Medici aveva concesso a tre israeliti di aprire un ufficio di prestiti in via della Coroncina; in seguito il controllo del Monte era passato al Comune che ne aveva trasferito la sede dapprima in via Pollastrini e, precedentemente alla costruzione del palazzo in Venezia Nuova, in via del Porticciolo.La nuova sede del Monte di Pietà, progettata da Giuliano Ciaccheri, fu completata nel 1710, benché fosse già parzialmente operativa sin dal 1706. —

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