Gioco
Rubano ventimila euro di vestiti dal magazzino di un ambulante
Livorno, colpo grosso dei ladri in via Filzi. Il racconto: "Ero pronto a ripartire dopo l'emergenza, hanno portato via tremila capi di abbigliamento"
LIVORNO. Hanno sfondato la parete del suo magazzino di via Filzi, fuggendo con circa tremila di abbigliamento dal valore di almeno ventimila euro. Colpo grosso nel deposito del commerciante Luca Mainardi, che da anni gira i mercati di tutta la Toscana vendendo i suoi vestiti di pregio da Livorno (il venerdì) a Viareggio. A scoprirlo, ieri mattina, lo stesso imprenditore, che aveva appena acquistato i prodotti in vista di un pronto ritorno alla normalità dopo l’emergenza coronavirus.
«I malviventi erano evidentemente molto preparati – racconta – visto che non è nemmeno suonato l’allarme. Vorrei capire come possa essere accaduto, se abbiano fatto qualcosa per neutralizzarlo. Ci avevano già provato un mesetto fa e quella volta riuscirono a portare via meno merce, circa 50 o 100 capi di abbigliamento». Il danno, per il commerciante livornese, è enorme: «Stavo progettando di tornare a vendere fra una settimana, naturalmente se avessi avuto la possibilità – confida – ma ora è tutto più complicato. Avevo rifornito il magazzino con i capi estivi, c’erano pantaloni lunghi, costumi della Quicksilver e bermuda».
I ladri, secondo quanto ricostruito dall’imprenditore, sarebbero passati dal retro del magazzino, dall’ex area abbandonata Richard Ginori. «Lì regna il degrado più totale, qualcuno deve fare qualcosa – prosegue – perché i malviventi hanno avuto il tempo di entrare, credo con un furgone, e scegliere accuratamente la merce. Non ci hanno messo poco tempo. Un altro migliaio di vestiti li hanno valutati e lasciati dentro: erano di valore molto più basso di quelli che invece hanno rubato».
Sul posto, dopo l’allarme al 113, è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli. «Da quanto ho ricostruito – conclude Mainardi – nella notte fra venerdì e sabato scorsi alla centrale delle guardie giurate, alle 4.11, è arrivato un avviso di “allarme inserito correttamente”. È strano, nessuno ha capito cosa significasse. Non è mai successo. Forse i ladri sono entrati in quell’occasione». —
STEFANO TAGLIONE.
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