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Livorno

Svolta all’Interporto di Guasticce, bilancio in utile: aumento di capitale per investire

Svolta all’Interporto di Guasticce, bilancio in utile: aumento di capitale per investire

Il futuro come retroporto: nuovo impianto per surgelati  e polo camion a servizio delle “autostrade del mare”

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GUASTICCE. L’adozione di un nuovo piano industriale, che accanto alla «conferma del processo di risanamento con l’azzeramento del debito», ha visto «oltre 12 milioni di nuovi investimenti che vanno nella direzione del potenziamento della struttura»: è questa la bussola che ha orientato l’annata della società Interporto di Guasticce. Il consiglio d’amministrazione della società– guidata da Rocco Guido Nastasi come presidente e da Bino Fulceri come amministratore delegato – ha approvato il pre-consuntivo 2019: i conti indicano che anche in questo esercizio è proseguito il trend positivo che al tirar delle somme ha visto un utile effettivo di 55mila euro.

L’orizzonte strategico prevede – si rileva – un nuovo impianto per merci surgelate, i cui lavori sono in fase avanzata. A ciò si aggiungono l’ampliamento del Terminal ferroviario e il “Truck Village” a servizio delle “autostrade del mare”, oltre a investimenti sull’energia.

Ma forse la svolta più rilevante è l’aumento di capitale (poco più di 6,5 milioni di euro) che porterà la firma dell’Authority. «Andrà tutto in investimenti, è un aumento di capitale - conferma Angelo Roma, vicepresidente dell’Interporto e in consiglio in rappresentanza dell’istituzione portuale di Palazzo Rosciano – che favorirà la trasformazione in retroporto». Non solo: è l’anticamera del passo successivo, preannunciata da Roma («siamo fiduciosi che, entro pochi mesi, anche Terminali Italia (Rfi) entrerà nella compagine sociale della società interportuale livornese. E questo in vista del potenziamento dei collegamenti ferroviari: possibilmente, vorremmo averli entro il 2024 e non il 2026».

Dal quartier generale della società dell’infrastruttura di Guasticce si sottolinea che per questa via trova conferma «il ruolo centrale che il nostro interporto ha oramai assunto nel sistema logistico e portuale livornese, ruolo di centralità ampiamente ricosciuto dagli accordi infrastrutturali recentemente assunti da Regione Toscana, Autorità di sistema portuale, Rfi (gruppo Fs) e ministero delle infrastrutture. Così coem viene ribadito che «si registrano importanti avanzamenti nell’iter per l’asseverazione del piano, la conferma da parte del sistema bancario, la dismissione degli assets non strategici ed il processo per l’aumento del capitale da parte dell’Authority».

Il bilancio – viene riferito – registra «una importante conferma sul fronte dei ricavi, una riduzione dei costi (meno 7,9%) e la continua e progressiva riduzione dell’indebitamento per circa 3 milioni di euro». 


 

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