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Ladri “silenziosi” in azione svaligiata La Casina di Alice
Non ci sono segni d’infrazione, i malviventi sono entrati senza lasciare traccia Le ipotesi del titolare: «Da una finestra, o dalla porta con una chiave universale»
Tommaso Silvi / LIVORNO
Non ci sono segni di infrazione. I ladri potrebbero essere entrati utilizzando una chiave passepartout, oppure approfittando di una finestra lasciata aperta al piano superiore.
Una volta dentro il locale, hanno rubato soprattutto oggetti di elettronica.
«I danni ammontano a circa duemila euro – spiega Giulio La Rosa, titolare del ristorante La Casina di Alice, in via Cambini -, e non riusciamo ancora a capire come abbiano fatto a entrare». Il furto è avvenuto nella notte tra ieri e mercoledì, nella fascia oraria dalle 22 alle 10 del mattino di ieri. «Facciamo servizio di consegna a domicilio – dice ancora La Rosa – e ogni giorno siamo all’interno del ristorante. Abbiamo chiuso alle 22 di mercoledì, e alle 10 del giorno successivo (ieri per chi legge, ndr) siamo venuti ad aprire e abbiamo trovato la sorpresa».
I malviventi hanno portato via una macchina fotografica, un notebook, un tablet, un telefono cellulare e il registratore di cassa, che conteneva soltanto poche decine di euro. Sul posto è intervenuta la polizia, per chiarire la dinamica del furto.
«Potrebbero aver utilizzato una chiave universale per entrare dalla porta principale senza forzarla, oppure potrebbero aver approfittato di una finestra al piano superiore lasciata aperta», dice il proprietario della Casina di Alice. Un brutto colpo, in un momento in cui il settore della ristorazione – come molti altri – vive una situazione critica a causa delle restrizioni imposte dal governo in seguito all’emergenza Covid-19. «Non è mai bello ricevere la visita dei ladri – prosegue La Rosa -, ma ora in modo particolare è un bel problema».
Nei giorni scorsi, probabilmente, i ladri avevano tenuto d’occhio il ristorante, osservando i movimenti del personale e l’orario di chiusura.
Poi, l’altra notte, appena hanno avuto occasione, sono entrati e hanno fatto razzia di tutto il materiale elettronico che supportava l’attività del locale. «La macchina fotografica e il cellulare - spiega in conclusione La Rosa - servivano a sponsorizzare il nostro ristorante sul web, in modo particolare a fotografare i piatti e metterli sui social, in maniera da farli vedere a tutti». La Casina di Alice, dunque, oltre al peso della crisi, è costretta a fare i conti con la furia dei ladri. Non è ancora chiaro quante persone abbiano preso parte al colpo.
L’ipotesi è che a entrare in azione sia stato un gruppo, con alcuni a fare il palo fuori dal ristorante e altri impegnati a rubare all’interno del locale.
Contrariamente a quanto accaduto alcuni giorni fa a due negozi di abbigliamento del centro, stavolta i ladri non si sono lasciati andare a episodi di vandalismo. Infissi e arredi del locale, infatti, non hanno subito danni particolari.
Resta l’amarezza del titolare, che ieri mattina, quando è entrato nella sua attività, ha trovato la postazione della cassa completamente svuotata.
«Un brutto modo di iniziare la giornata - conclude La Rosa -, speriamo di non dover più avere a che fare con queste “sorprese” tutt’altro che felici» —
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