Il Tirreno

Livorno

zannotti (Cgil) 

«L’epidemia ci costringe a ripensare lo sviluppo»

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«La nostra provincia, da anni colpita da una crisi economica importante, vanta il triste primato di avere al suo interno ben due aree di crisi industriale complessa». E adesso la situazione «rischia di essere ulteriormente aggravata dalla pandemia in corso». C’è il «timore che tutto ciò possa mettere duramente a repentaglio la tenuta sociale del territorio». Lo dice Fabrizio Zannotti, leader della Cgil provinciale, segnalando che «negli ultimi anni il valore del lavoro è stato calpestato e violentato dalle più sfrenate logiche di mercato».

Il dirigente sindacale, nel messaggio per la festa dei lavoratori, avverte che «è dai diritti dei lavoratori che si deve ripartire»: il lavoro «senza diritti, senza sicurezza e senza un salario dignitoso» rischia – rileva - di far diventare il lavoratore «solo una pedina di un sistema che tende ad arricchire pochi e a impoverire molti».

Ricordando che in queste settimane all’insegna del Covid-19 si sta riscoprendo il valore dei lavoratori della sanità pubblica, della scuola, dei servizi pubblici essenziali, delle forze dell'ordine (anche come valore sociale) e l’importanza di protezione civile e volontariato, Zannotti sottolinea che si parla di «settori fondamentali colpiti negli ultimi anni da pesanti tagli da parte dei governi che si sono succeduti». E aggiunge: «A partire dal 2 maggio non dovremo più commettere gli stessi errori del passato e costruire una comunità nuova incentrata non più sull'individualismo e sul profitto bensì sulla collettività e sulla coesione sociale». —



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