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La rabbia degli inquilini Casalp di via Machiavelli: «Il palazzo cade a pezzi»
Livorno, Claudia Rossi e tutti gli altri condomini ora si appellano al sindaco Luca Salvetti: «Aspettiamo da mesi i lavori di ristrutturazione: c’è paura»
LIVORNO. Mesi fa i calcinacci sono caduti perfino sopra un’auto. E da allora, i vigili del fuoco, hanno recintato parte del cortile. Ma in via Niccolò Machiavelli non è cambiato nulla: «Gli operai, per conto di Casalp, non sono mai intervenuti – racconta Claudia Rossi, una delle inquiline dello stabile ai civici 120 e 122, sempre più preoccupata dalla possibilità di ulteriori cedimenti – e attendiamo una ristrutturazione straordinaria dell’immobile. Serve, ora. La facciata del palazzo è totalmente degradata e altri calcinacci rischiano di cadere da un momento altro. Ovviamente l’area sottostante è interdetta: troppo pericoloso passarci o parcheggiare le macchine lì».
Numerosi i solleciti inviati a Casalp, l’istituto per le case popolari responsabile del condominio. «O qualcosa cambia e qualcuno interviene – spiegano gli abitanti degli alloggi pubblici – oppure saremo costretti a non pagare più gli affitti. Non abbiamo detto niente a fronte dell’adeguamento degli affitti e ai conguagli, ma non troviamo giusto pagare un qualcosa che neanche viene ripristinato».
L’appello di Claudia Rossi, una delle inquiline dello stabile, è diretto anche al sindaco Luca Salvetti: «Vogliamo parlare con lui, spiegandogli la situazione. Abbiamo fatto presente più volte questi disagi a Casalp». Anche Il Tirreno, nei mesi scorsi, aveva raccontato delle proteste dei cittadini del quartiere della Rosa: «Sicuramente con l’emergenza coronavirus ci sono dei rallentamenti – concludono gli abitanti – ma qui rischiamo ogni giorno».
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