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La protesta di una tatuatrice livornese: «Il mio negozio chiuso per dittatura»

Stefano Taglione
A sinistra il negozio Red Tattoo di Borgo Cappuccini, a destra Alessandra Gaibotti (foto Marzi)
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A sinistra il negozio Red Tattoo di Borgo Cappuccini, a destra Alessandra Gaibotti (foto Marzi)

Livorno, la titolare del Red House Tattoo ha appeso anche altri cartelli: «È morta la Costituzione». Lo sfogo: «Da prima del virus noi prendiamo ogni precauzione, fateci riaprire»

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LIVORNO. Ha cambiato l’insegna del suo studio di tatuaggi scrivendoci: «Chiuso per dittatura». E aggiungendo, senza tanti giri di parole: «È morta la Costituzione italiana, assassini». È fuori di sé Alessandra Gaibotti, la titolare del Red House Tattoo di Borgo Cappuccini. L’artigiana vive e lavora a Livorno dal 2007 e dopo aver iniziato la sua attività professionale fra Brescia e Cremon...

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