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Livorno

 

Coronavirus, estate senza le gare remiere: gozzi in acqua a settembre

Nicolò Cecioni
Coronavirus, estate senza le gare remiere: gozzi in acqua a settembre

Cancellate tutte le manifestazioni dei prossimi mesi mentre si punta a una competizione per fine stagione. Ma ci sono ancora tanti dubbi sui tempi 

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LIVORNO. Sarà un’estate senza gare remiere. Un’altra storica tradizione della nostra città è costretta a saltare a causa dell’emergenza Covid19. Non è un dramma, visto che anche in passato Palio Marinaro, Barontini e Risiatori hanno già avuto degli anni di stop per poi ripartire, ma è comunque una decisione storica. La notizia era nell’aria già da un po’ed era stata anticipata dalla decisione del comitato Barontini. Una decina di giorni fa, infatti, il presidente Claudio Ritorni aveva annunciato l’annullamento dell’edizione 2020 della suggestiva regata che si svolge lungo i fossi in notturna. Una decisione giusta che però aveva smosso un po’le acque e che perciò ha reso necessario l’intervento del sindaco Luca Salvetti, arrivato al termine di una riunione con tutti gli addetti ai lavori.

«Le amministrazioni locali – ha scritto Salvetti sulla propria pagina Facebook – si trovano in questa scomoda posizione ma devono dimostrare l’elasticità necessaria per poter farsi trovare pronte nel momento in cui la collettività potrà tornare a vivere normalmente». In questi 2 mesi di lockdown, comunque, quasi tutti i vogatori hanno continuato ad allenarsi, pur nelle proprie case e in modo singolo. E in molti hanno iniziato a farsi domande sulle effettive possibilità che la stagione remiera potesse svolgersi regolarmente. Così si è resa necessaria una riunione “da remoto” del Car, il Comitato attività remiere, che ha coinvolto il primo cittadino, i presidenti dei comitati organizzatori delle tre gare e i presidenti di tutte le sezioni nautiche.

«Nella riunione del Car abbiamo scelto una linea di comportamento che ha trovato concordi i comitati delle tre principali gare remiere, i rappresentanti delle sezioni nautiche e l’amministrazione. Il Car ha deliberato all’unanimità che non appena le autorità sanitarie e il governo autorizzeranno la ripresa delle attività agonistiche e quindi anche le uscite in barca, entro i 30/40 giorni successivi si procederà ad organizzare, con tutti i comitati, una gara con un format riconducibile al Palio Marinaro. Si tratterà di un evento che dovrà unire gli aspetti agonistici al messaggio rivolto alla città di nuovo inizio dopo l’epidemia». Più che una gara vera e propria, una sorta di manifestazione a mo’di passerella per festeggiare la ripresa della vita normale dopo l’incubo del Coronavirus e per dimostrare che il mondo delle cantine non si è di certo lasciato abbattere. Come era normale pensare, ciò che è stato ufficializzato è che il 31 maggio non ci sarà la Risiatori, il 13 giugno la Barontini e il 27 il Palio. Troppo presto, considerando che le cantine sono chiuse e che ancora non è dato sapere quando le attività sportive di gruppo potranno riprendere.

«L’organizzazione di questa regata – ha chiuso Salvetti – dovrà avvenire entro il 20 agosto per poter programmare l’evento entro il mese di settembre. Se per quella data non dovesse esserci l’autorizzazione all’attività agonistica in mare, la stagione si chiuderà e la disputa delle gare sarà rinviata al prossimo anno». Questo necessario chiarimento del sindaco, che ricopre ufficialmente anche il ruolo di presidente del Palio Marinaro, ha uniformato le volontà di tutti, trovando d’accordo Barontini, Risiatori, Palio e le stesse cantine. Quando, invece, il comitato della Barontini era uscito allo scoperto, decidendo in autonomia di annullare la propria gara, da più parti si erano alzate critiche e commenti negativi. Salviano, Labrone e Borgo su tutti. Il Labrone aveva chiesto di rivedere la decisione, mentre i bianconeri, tramite il proprio presidente Panicucci avevano detto che “annullare la Coppa sarebbe un segnale negativo” . E avevano confermato la volontà di organizzare in ogni caso la Coppa Risiatori, pur con l’ipotesi di posticiparla. A chiudere le polemiche ci ha pensato Salvetti, anche se il Venezia, poco dopo l’arrivo dell’ufficialità ha espresso delle perplessità sulla manifestazione di fine estate, dichiarando che d’ora in avanti gli atleti rossobianchi saranno liberi di allenarsi o meno, scegliendo in modo autonomo senza un vero e proprio obbligo. «Purtroppo – hanno fatto sapere i veneziani – allenarsi senza obiettivi è difficile sia fisicamente che mentalmente...». –
 

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di Redazione web