Gioco
Relitti recuperati nei Fossi come opere d’arte e monito, l’assessore lavora a un’idea
Primi contatti tra Simone Lenzi e alcuni artisti per “riciclare” i rifiuti nei canali: «Ora raccogliamo le proposte e vediamo cosa ci permette di fare la normativa»
LIVORNO. I relitti recuperati nei Fossi trasformati in un’opera d’arte che sia anche un messaggio, un monito. In altre parole, riciclare il risultato di comportamenti incivili per sensibilizzare una comunità a non ripetere gli stessi errori valorizzando ed esaltando la bellezza.
Eccola l’idea lanciata nei giorni scorsi dall’ex consigliere regionale Mario Lupi e dell’artista Enrico Bacci «facciamo con ciò che troviamo nei canali una mostra», e su cui sta lavorando l’assessore alla cultura Simone Lenzi. «L’idea è affascinante – conferma Lenzi – mi piace la possibilità di realizzare qualcosa di bello trasformando ciò che in teoria è brutto e che magari serva come messaggio di educazione civica. Stiamo cercando di raccogliere le proposte che sono state lanciate in questi giorni».
Lo stesso Bacci nel bozzetto che pubblichiamo, ipotizzava di utilizzare i relitti di metallo per una scultura: «Gli oggetti – spiegava al Tirreno – tornerebbero a vivere raccontandoci la storia passata. L’assemblaggio casuale ma strutturato, mutuato anche da contemporanee correnti artistiche. Un romanico contemporaneo: il tempo ha decostruito, l’acqua lo ha trasformato, ora dobbiamo darle una forma nobile. Non più un rifiuto ma forma che “opera” nella mente di ognuno. Ricordi, passato e nuova vita per uscire dall’isolamento e dalla prigionia potendo manifestare un nuovo umanesimo, insegnamenti e comportamenti tesi a una maggiore bellezza, meno a anni e più cordialità, meno superficialità per sconfiggere la mediocrità».
Il cielo delle idee su come utilizzare questo materiale è amplissimo. Come l’installazioni dei relitti nei punti dei Fossi dove sono stati raccolti, magari con messaggi provocatori: recuperato il tal giorno dopo essere rimasto in acqua tot anni, rischiava di inquinare il mare per mille anni. Autore: un cittadino che non amava Livorno. Non farlo anche tu, noi lo abbiamo recuperato anche per te. Ma prima di prendere in considerazione qualsiasi ipotesi, come fa notare lo stesso Lenzi, c’è da verificare quali dei relitti che speriamo saranno recuperati a breve, potranno essere riutilizzati.
«La normativa che riguarda lo smaltimento va compresa a fondo per capire ciò che può essere usato e cosa no. Poi, nel caso in cui ad esempio venisse recuperato uno scooter o un mezzo qualsiasi con un numero di serie dal quale risalire al proprietario potremmo anche pensare di contestare l’abbandono. Detto questo – ripete – la volontà è quella di fare qualcosa, anche perché i relitti sono oggetti i affascinati e i Fossi una ricchezza della città». Il primo passo concreto, però, deve passare dall’incontro di venerdì 24 aprile in Comune dove è fissato un tavolo tra amministrazione, Autorità portuale e Labromare per pianificare il recupero dei primi relitti.
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