Toscana
Realizza le mascherine e le dona ai carabinieri
LIVORNO
Giusy Lanza è vedova di un carabiniere e soprattutto per questo, «perché da quando mio marito non c’è più l’Arma mi ha sempre fatto sentire la sua vicinanza», ha deciso di realizzare donare ai carabinieri livornesi le sue mascherine personalizzate con il logo. La storia, anticipata dal quotidiano La Nazione, è una di quelle piccole favole che portano un po’ di speranza nel grigio periodo dell’emergenza coronavirus. La signora Giusy, che ha le mani d’oro e in questo periodo si è messa a cucire bellissime mascherine in tinta unita e fantasia per parenti e amici, è una che non riesce a stare senza far niente e che soprattutto soffriva nel sapere che a inizio aprile, nella fase più critica dell'emergenza covid, i carabinieri disponevano come tutti di poche mascherine protettive.Così, insieme ad una sua amica carabiniera, la marescialla Monica Giorgi, ha “progettato” queste originali mascherine. Hanno scelto come materiali neoprene e tessuto non tessuto che sono materiali lavabili e riutilizzabili, poi Giusy le ha tagliate, cucite e decorate con fiamma e logo dei carabinieri. Le ha consegnate lei stessa alla stazione di Ardenza, al colonnello Massimiliano Sole, presente anche Monica Giorgi, presidente del Nuovo Sindacato dei Carabinieri. «Io sono legata all’Arma, sono la mia famiglia. Mi spezzava il cuore vederli con pochi dispositivi di protezione, con quelle mascherine leggere, anche esteticamente non adatte. Così con la mia amica Monica ho pensato di crearle io per loro». Da parte sua il colonnello Sole definisce il gesto di Giusy «un gesto di grande generosità e dimostrazione di attaccamento all'Arma, oggi tanto più gradito perché serve per la salvaguardia della salute dei nostri operatori impegnati tutti i giorni sul territorio per garantire ordine e sicurezza e il rispetto delle norme per l'emergenza coronavirus». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google