Gioco
Giù i traffici del settore merci ma senza crollare (per ora)
In picchiata le crociere, calano anche i traghetti (che erano partiti benino). “Autostrade del mare”: 33,5 navi alla settimana adesso, erano 36 nel 2019
livorno
Nei primi 3 mesi dell’anno il traffico container ha registrato «una flessione nell’ordine del 7-8%»: 185mila teu (inclusi i trasbordi) valgono 15mila in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Con una differenza abbastanza netta fra import e export: giù di oltre 11 punti la merce da imbarcare per essere destinata soprattutto all’estero, non arriva al 4% il calo dei container in arrivo. Lo dice l’Authority nel primo report (provvisorio) sull’andamento delle movimentazioni. E’ il tentativo di misurare la “febbre” del porto per effetto delle ripercussioni dell’emergenza Covid-19: 15 navi meno che nel 2019.
Gli arrivi di navi full-container sono calati del 15% nel primo trimestre di quest’anno (erano stati 204 l’anno scorso, se ne sono contati 174 adesso). Da segnalare che nel periodo dal 2 marzo al 5 aprile gli arrivi sono sì crollati dal 28% nella prima settimana, ma nella seconda come nella terza settimana di marzo non sono andati oltre il 7%, salvo poi scendere di nuovo giù a meno 17% e poi a meno 25% nelle ultime due settimane "fotografate". Da Palazzo Rosciano si puntualizza che per adesso non sono state annunciate riduzioni di partenze, com'è accaduto invece per gli scali di Genova e La Spezia per il collegamento The Alliance fra Asia e Mediterraneo (otto navi tagliate per Genova e 4 per La Spezia).
Al tempo stesso, sul fronte passeggeri, si è registrato un crollo nelle crociere (28 mila in meno rispetto a dodici mesi prima, giù di quasi il 61%): e in aprile le cose andranno anche peggio, visto che 29 crociere risultano già definitivamente cancellate. A ciò si aggiunga una forte diminuzione nei traghetti (meno 30%): peccato, perché fino alla sospensione del traffico passeggeri da/per Sardegna e Sicilia in marzo, fino allo stop c’era stato un incremento rispetto al 2019.
Da segnalare che in fatto di numero di navi arrivati la diminuzione è tutt’altro che trascurabile: quasi il 13% (erano state poco meno di 1.700 dodici mesi fa, sono rimaste lontano da quota 1.500 in questi primi tre mesi dell’anno). Unica eccezione le navi che trasportano prodotti forestali: aumentate da 9 a 15 in gennaio e da 11 a 16 in febbraio, le cinque in meno riscontrate in marzo lasciano comunque in positivo l'andamento del trimestre
Calano invece gli arrivi nel settore delle “autostrade del mare”, ma senza precipitare nel baratro almeno fino a pochi giorni fa. Nel settore ro-ro si sono contate in gennaio 129 navi (contro le 144 dello scorso anno), in febbraio 150 (otto in più rispetto al 2019) e in marzo 146 (in calo a confronto delle 158 dell'annata precedente). Al tirar delle somme, dicono al quartier generale dell’Authority, la flessione c’è ma anche in pieno lockdown per il coronavirus «in queste ultime 5 settimane si è passati da 36 navi alle settimana del 2019 a 33,5 quest’anno». —
M.Z.
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