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Folle inseguimento vicino all'ospedale: arrestato un livornese di 49 anni
Livorno: i carabinieri del Nucleo investigativo gli hanno intimato l'alt dopo che aveva attraversato il semaforo di viale Mameli col rosso. Fermato dopo un quarto d'ora
LIVORNO. Un folle inseguimento durato un quarto d'ora. Da viale Mameli alla zona dell'ospedale e finito con l'arresto in flagranza di reato in via Guido Menasci, una parallela di viale Petrarca, di un livornese di 49 anni. Momenti di paura attorno alle 17.30 di giovedì 23 aprile, con un'auto-civetta del Nucleo investigativo dei carabinieri di Livorno, il cui Reparto operativo è guidato dal tenente colonnello Armando Ago, che ha intimato l'alt all'uomo che aveva appena attraversato col rosso l'incrocio fra viale Mameli e via Marconi, proprio davanti ai militari in borghese.
Gli uomini dell'Arma non si sono affatto sottratti al loro compito, mettendo a rischio la propria incolumità, pur di riuscire a fermare il conducente della macchina che viaggiava a folle velocità in mezzo al traffico, seppur attenuato dall'emergenza coronavirus. L'inseguimento è durato circa 15 minuti, con l'automobilista sulla Skoda bianca che ha frenato solo trovandosi imbottigliato nel traffico in via Guido Menasci, strada che fra l'altro aveva appena imboccato contromano.
In aiuto dei militari del Nucleo investigativo sono sopraggiunti anche i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile. Una volta trovatosi di fronte un'altra macchina, in via Menasci, i militari in abiti civili sono scesi dall'auto-civetta e lo hanno costretto a uscire dall'abitacolo, mettendogli le manette. Ora si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione, in attesa dell'udienza direttissima prevista per venerdì mattina, il 24 aprile.
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