Gioco
Il Fials: «Pochi posti letto e protezioni inadeguate»
LIVORNO
«L’Asl assuma decisioni rapide: servono soluzioni organizzative diverse dalle attuali con aumento di posti letto, aumento del personale, dotazioni di dispositivi di protezione che garantiscano la massima prevenzione partendo dal presupposto che tutti i ricoverati devono essere considerati potenzialmente infetti», dice Daniela Boem, del Fials.
Boem evidenzia due problemi in particolare: 1) i rischi per il personale dovuti a dispostivi inadeguati, 2) la crescente mancanza di personale.
«L’azienda - dice la sindacalista - continua a inviarci report sugli ingressi del personale infermieristico e di Oss, personale che doveva servire per fronteggiare l’aumento dei posti letto a rischio Covid ma che in realtà non è neppure sufficiente per compensare le assenze di chi è in quarantena. Infatti al 15 aprile le assunzioni di infermieri e operatori socio sanitari all’ospedale di Livorno sono 68 e altri 26 per il resto della provincia livornese. Ciò comporta che nei reparti Covid il personale possa trovarsi a permanere nella zona contagiata per l’intero turno di lavoro (8-10 ore consecutive) in una condizione di forte disagio con addosso dispositivi opprimenti e ritmi di lavoro inaccettabili. Per bere un bicchiere d’acqua o usufruire dei servizi igienici è necessario spogliarsi dei dispostivi infettati con il rischio di non avere il cambio per rientrare nell’area Covid».
Nei reparti non Covid la situazione non è migliore: «L’Asl continua a inviarci report su numeri di dispositivi di protezione che verrebbero distribuiti, ma ci domandiamo a chi, quanti, dove e di che qualità - continua Boem -. Ci stiamo battendo per far togliere dalla distribuzione mascherine e camici ritenuti non adatti, siamo indignati per l’esperienza delle protezioni facciali “cosiddette swiffer” utilizzate dal personale prima che fosse specificato che non erano adatte per i sanitari. E intanto al personale vengono fornite per proteggere le vie respiratorie mascherine chirurgiche che per legge non sono dispositivi di protezione individuale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google