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Assaltano l’edicola del Pontino Presi i ladri: hanno 16 e 17 anni

Stefano Taglione
Assaltano l’edicola del Pontino Presi i ladri: hanno 16 e 17 anni

I due ragazzi sono stati fermati e denunciati dalle volanti della polizia di Stato La titolare: «Rubati e recuperati uno zaino dell’Inter, un pc e alcuni giocattoli»

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LIVORNO

«Avevo messo la sveglia alle 5 di mattina, ma alle 3 di notte mi hanno chiamata al cellulare. Alla prima telefonata ho messo giù e mi sono riaddormentata. Poi, dopo qualche minuto, hanno riprovato: “Signora, siamo della polizia”. “Come della polizia? Che è successo?”, ho risposto. “Hanno rubato nell’edicola, ma li abbiamo presi. Venga subito”. Così mi sono alzata e sono andata a vedere che cosa era successo».

È in piedi da ore Luana Moscatello, madre della titolare del punto vendita degli scali del Pontino, preso di mira dai malviventi già un anno fa, quando due ladri distrassero la donna per portare via appena 100 euro dalla cassa, come raccontato dal Tirreno. Stavolta, per loro, è andata decisamente peggio. Due giovanissimi – poi identificati per un livornese di 16 anni e un pisano di 17, entrambi nati nel 2003 e con qualche precedente penale alle spalle – hanno forzato il chiosco a ridosso del centro della città portando via un vecchio computer portatile e uno zaino dell’Inter, riempito per l’occasione di alcuni giocatoli a marchio Superzings e Masha e Orso, dal valore complessivo di un centinaio di euro.

Ma gli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, durante un normale pattugliamento del quartiere a pochi minuti dall’episodio, senza che nessuno segnalasse alcunché sono passati davanti all’edicola, trovandola con l’ingresso spalancato. E hanno continuato a girare per la città, incrociando i due ragazzi in via Giordano Bruno, a oltre due chilometri di distanza.

Il loro atteggiamento è apparso fin da subito sospetto, anche perché a quell’ora neanche sarebbero potuti uscire di casa. Uno di loro, vedendo arrivare i poliziotti, ha poi gettato uno scalpello sotto un’auto parcheggiata. Cercando di scappare. Gli agenti, tuttavia, lo hanno preso dopo neanche 20 metri. Ricostruendo come l’arnese fosse stato lo stesso utilizzato poco prima per forzare la porta dell’edicola. Lo zaino – con il contenuto e il computer portatile – sono stati immediatamente restituiti all’edicolante livornese, che ha riconosciuto gli oggetti come propri e in vendita nel suo chiosco.

I due ragazzi – dopo l’informativa inviata al tribunale dei minorenni di Firenze – sono stati denunciati per il reato di furto aggravato in concorso e sanzionati dalla questura per aver infranto l’ultimo decreto del Consiglio dei ministri, quello firmato per tamponare l’emergenza coronavirus. Dovranno pagare 400 euro, 280 in forma ridotta se lo faranno entro un mese. —

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