Gioco
Ferrucci: «Più del contenitore pensiamo ad attività e servizi »
LIVORNO
La svolta? «Una tele di Penelope per non fare niente», scrive Marco Cannito (Città Diversa), a proposito della nuova progettazione per l’ospedale. «Anche ora veniamo (solo) informati - scrive Cannito - (Dio guardi - lo scriviamo con tono tragicomico - che la città e gli operatori vengano fatti partecipare sui contenuti del contenitore) che c'è la così detta ennesima "svolta" per il nuovo ospedale. Ritornano vecchi protagonisti e un mix di progetti di cui 15 anni fa si disse il meglio possibile e dopo 5-10 anni il peggio possibile. La chiamano svolta e leggiamo che il padre della svolta è il Coronavirus. Mah! A noi pare che questa tela di Penelope porti a non farlo mai il nuovo Ospedale! Nel frattempo la sanità territoriale e domiciliare è sempre più povera ...»
Anche il Fials si ponte alcune domande. Scrive Massimo Ferrucci: «Durante il periodo delle enfatizzazioni, dei comitati per la costruzione dell’ospedale a Montenero, il nostro fu l’unico sindacato che si oppose con forza e con precisi argomenti a tale scelta. Le nostre valutazioni mettevano al centro la programmazione sanitaria per la necessità di realizzare l’opera in base al tipo di assistenza sanitaria da fornire ai cittadini. In sostanza ci ponevamo domande precise es. sul ruolo del presidio di Livorno all’interno dell’area vasta, sul numero dei posti letto, sul mantenimento, aumento, superiore qualificazione delle Uo ed dei servizi, sul tipo di assistenza da adottare manifestando già da allora la non condivisione del modello per intensità di cura. La struttura doveva essere funzionale ad attuare tale decisioni. In proposito poniamo alcune prime osservazioni e interrogativi :inammissibile ed insopportabile che la realizzazione della struttura del nuovo ospedale o l’adeguamento di quello attuale sia da sempre subordinata alle defatiganti dilatate relazioni tra i soggetti istituzionali; è stato colpevolmente perso troppo tempo in danno dei cittadini». E ancora: « La programmazione sanitaria cosa prevede per l’ospedale di Livorno? Per noi la progettazione deve essere realizzata in osservanza/traduzione di tali contenuti. Dov’è il P.A.L. a quattro anni dalla costituzione della nuova Usl? Molte delle attività innovative non sono previste a Livorno ma collocate nelle altre zone. Un ospedale come quello di Livorno ha necessità di mantenere le unità attuali ed aggiungerne altre non commettendo gli errori del passato quando abbiamo perso unità quali la Chirurgia Pediatrica, colpevolmente rinunciato all’Unità Spinale e non sviluppato la possibilità di istituire la camera iperbarica)». Il Fialssi chiede se ance il nuovo ospedale manterrà la scelta del principio di unità di cura ritenuto fallimentare dal sindacato. E nota polemicamente come “l’’area interessata alla costruzione non era quella “intoccabile” dove c’erano i capannoni di archeologia industriale tutelati dalla Sovraintendenza alle Belle Arti? E non era stato detto che nell’area Pirelli esistevano problemi alla luce della bonifiche necessarie in considerazioni delle produzioni della ex fabbrica?». —
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