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Corovavirus, da lunedì 20 aprile mascherine obbligatorie: multa da 400 euro per chi non le porta
Il sindaco chiede responsabilità ai cittadini. Ecco quando indossarle: sanzioni più severe se siamo su un mezzo pubblico
LIVORNO. Da lunedì 20 aprile, e non si sa fino a quando, cambierà un altro pezzo della nostra vita. Scatta infatti l’obbligo di indossare le mascherine, ritenute indispensabili per proteggersi dal virus. Dopo aver assimilato - tra gli altri - il concetto di "distanza sociale", dovremo abituarci a convivere con questo dispositivo di protezione che modificherà la fisionomia dei nostri volti ma dovrà garantire uno scudo per le nostre vie respiratorie. A Livorno sono state distribuite 341.000 mascherine di tipo "chirurgico" spedite dalla Regione Toscana ed arrivate in città l’8 aprile.
Sono state consegnate (2 per appartenente a nucleo familiare) dal Comune attraverso l’Agenzia Espressi ed una rete di volontari. Vediamo come e quando vanno indossate e cosa si rischia se veniamo sorpresi sprovvisti.Quando ServonoLo stabilisce l’ordinanza n. 26 del 6 aprile del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Sono necessarie in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, in presenza di più persone (esempio in negozi, supermercati, uffici postali o banche); nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente; in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, quando, in presenza di più persone, è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale (ad esempio nelle file di accesso a uffici pubblici: poste, Comune, Asl...).
Il distanziamento socialeIl distanziamento sociale è considerato un’arma essenziale per combattere il Covid-19. La nuova soglia che garantisce sicurezza dal contagio secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) è quella di 1,8 metri. Questa va dunque rispettata sempre e soprattutto nei luoghi dove sono concentrate più persone.Le multe per chi non le indossaLa sanzione amministrativa per chi viene sorpreso senza mascherina ammonta a 400 euro. Si riduce però a 280 euro se viene pagata entro 5 giorni (che diventano 30 per effetto dell’art 108 del decreto legge 18/2020 che allunga i tempi per mettersi in regola) dalla contestazione/notifica del verbale. Se la violazione è commessa su un veicolo (bus, taxi) la sanzione è aumentata di 1/3, quindi diventa di 533,33 che si riducono a 373,34 entro 5 giorni (allungati, anche in questo caso, a 30) dalla contestazione/notifica del verbale.
Due giorni di "tolleranza"Il sindaco Luca Salvetti lo va ripetendo da giorni: ci sarà un po’ di tolleranza per le prime 48 ore. Ma chiede anche responsabilità ai livornesi. Occorre dare tempo ai cittadini di abituarsi e non è intenzione del Comune "mettere le mani nelle tasche delle famiglie", quanto piuttosto vigilare affinché tutti siano dotati di adeguati protezioni. Dunque è possibile che i primi giorni le sanzioni siano limitate o rimandate. Poi, però, non sarà più tollerato il fatto di non portarle con sé.
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