Il Tirreno

Livorno

Una mostra con i relitti recuperati nei Fossi? «Facciamola alla Bottega del caffé»

Federico Lazzotti
Una mostra con i relitti recuperati nei Fossi? «Facciamola alla Bottega del caffé»

Il presidente del circolo: «Lo spazio lo mettiamo a disposizione gratis, sarebbe una bella occasione». E c'è anche l'ipotesi di un titolo per l'esposizione

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LIVORNO. L’idea folle e affascinante di esporre i relitti recuperati lungo i Fossi – a patto ovviamente che l’operazione venga realizzata – prende forma e pure uno spazio. Addirittura parlando con Paolo Morelli, dal 2009 presidente del circolo dei dipendenti comunali, viene fuori anche un possibile titolo: l’inciviltà si mostra.

Un modo, anche ironico, per raccontare i canali attraverso i rifiuti che negli anni sono stati gettati in acqua: biciclette, motorini, cerchioni, ruote e chissà che altro potrebbe riemergere nel caso venissero puliti. Proprio Morelli, dopo aver letto di questa possibilità lanciata dall’ex consigliere regionale Mario Lupi e l’artista Enrico Bacci, entrambi ex dipendenti comunali, spiega come la Bottega del caffè, lo spazio gestito dal circolo sul viale Caprera, potrebbe essere il luogo ideale per organizzarla. «Si tratta di poco meno di 400 metri quadrati nel cuore della Venezia – spiega – che si affacciano proprio su un canale, anche se di recente costruzione. Inoltre la struttura confina con l’Autorità portuale. Insomma il luogo perfetto per organizzarla. Da parte nostra siamo disponibili a mettere a disposizione lo spazio in modo gratuito dando una mano per la divulgazione. Certo, per l’allestimento avemmo bisogno di un piccolo sponsor, perché i soldi in questo periodo sono sempre pochi, viviamo tempi grami e quindi le spese vanno centellinate. Ma credo che sarebbe l’ultimo problema».

Chiudendo gli occhi Morelli immagina anche i relitti sistemati sotto le volte a botte della Bottega del caffé come è avvenuto per le sculture di Giancarlo Battaglia oppure per la mostra collaterale a quella di Modigliani. «I relitti recuperati – spiega – dopo essere stati puliti e disinfettati potrebbero essere sistemati in un percorso anche ironico sulla storia di ognuno di essi. Chissà quanta gente viene verrebbe a curiosare. Certo – ammette – anche se il recupero avvenisse adesso sarebbe complicato allestire tutto per Effetto Venezia ma si potrebbe aprire a una persona alla volta. Insomma un piccolo gesto per andare incontro alla voglia della città di riaffacciarsi alla vita».

Dunque, per il dopo, qualcosa si sta muovendo. Il vero scoglio, infatti, riguarda il recupero dei relitti. Lo spartiacque è fissato per la prossima settimana quando Autorità portuale, che ha la gestione dei Fossi, Labromare – società convenzionata per la pulizia – Comune – in veste di «facilitatore» interessato all’intervento – e Aamps – che si occupa del recupero dei rifiuti a terra, si siederanno insieme a un tavolo per verificare la fattibilità dell’operazione. Un progetto che in ogni caso dovrà essere organizzato in poco tempo sfruttando l’acqua pulita e lo stop delle imbarcazioni per l’emergenza coronavirus.

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