Il Tirreno

Livorno

Domani riaprono altri 17 uffici postali

A distanza di una settimana dalle riattivazioni di martedì e dopo la rimessa in funzione in extremis di vari sportelli a marzo

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LIVORNO

Le Poste tornano a riaprire le porte di una sfilza di uffici in tutta la nostra provincia: quattro nel territorio municipale di Livorno città (in zona Pancaldi-Acquaviva, in corso Mazzini, a Montenero e Antignano), due dalle parti di Collesalvetti (a Nugola e a Vicarello), due nella zona di Rosignano (a Castiglioncello e a Vada), uno nel Comune di Cecina (nell’area di Marina), uno a Bibbona, oltre a due nel comprensorio di Piombino e cinque all’Elba.

Il via per questa nuova infornata di riaperture arriverà domani: facevano parte della riorganizzazione decisa agli inizi dell’operazione anti-Covid19. L’azienda postale tiene a ribadire che «anche nell’attuale fase di emergenza», riesce a «garantire a tutti i cittadini i propri servizi mettendo in atto un ampio sforzo organizzativo e logistico, reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione delle istituzioni locali». E’ così che, con queste nuove riaperture, «la rete capillare degli uffici postali – si afferma – su tutto il territorio provinciale torna ad essere completamente operativa».

Gli uffici postali sono stati dotati di una serie di misure di sicurezza anti-contagio: ad esempio, l’installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce di sicurezza per distanziare le persone di almeno un metro. A ciò si aggiunga il programma di «accurate procedure di sanificazione delle sedi».

C’è però anche una raccomandazione rivolta alla clientela: le Poste chiedono ai cittadini di entrare negli uffici postali «esclusivamente per compiere operazioni essenziali e indifferibili e ove possibile, dotati di misure di protezione personale come guanti e mascherina mantenendo obbligatoriamente le distanze di sicurezza, all’esterno e all’interno dei locali».

Stiamo parlando in tutto di 17 uffici in tutta la fascia costiera e con un gruppetto di punti anche all’isola d’Elba. Arrivano a una settimana di distanza da un lotto di altri sei uffici che erano stati riaperti all’indomani di Pasquetta: in quel caso la riattivazione non aveva riguardato uffici di Livorno città, ma ne aveva rimessi in funzione uno a Stagno, due nel territorio rosignanese (a Castelnuovo Misericordia e al Gabbro), uno a Castagneto Carducci e due nella zona di Piombino (il riferimento è agli uffici di Piombino 1 e Piombino 3).

Non basta. Prima della fine di marzo, in vista del pagamento anticipato delle pensioni era stata compiuta una corsa contro il tempo per riuscire a far ripartire tutta una serie di sportelli, visto che era stato lanciato l’allarme per il rischio di ritrovarsi con assembramenti ingestibili con tanti anziani fuori dai pochi uffici postali rimasti attivi. Dunque, già da quasi un mese, oltre al quartier generale territoriale di Livorno Centro in via Cairoli, è stato messo in piedi di rincorsa un calendario di aperture – talvolta per tutti i giorni feriali, talvolta per tre giorni alla settimana o, in casi limitati, anche solo una apertura ogni sette giorni – che ha riguardato, a Livorno, gli uffici di scali Bettarini 9 (zona piazza Repubblica), di piazza XI Maggio 12 (zona San Marco), di via Azzati 36 (zona Pam Corea), di piazza Dante 38 (accanto alla stazione ferroviaria), di corso Amedeo 213, di via Costanza 39 (a Salviano), di via Marradi 154, di via del Mare 85, oltre a quelli di Ardenza (in realtà in zona La Rosa, accanto alla Coop) e di Quercianella. Erano stati riattivati anche gli uffici di Capraia, Collesalvetti, Guasticce, Rosignano Marittimo, Rosignano Solvay, San Pietro in Palazzi, Cecina e Donoratico. —



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