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Livorno

Mascherine, slitta a lunedì l’obbligo Salvetti: «Le multe non sono la priorità»

Andrea Rocchi
Mascherine, slitta a lunedì l’obbligo Salvetti: «Le multe non sono la priorità»

Il sindaco scrive a Rossi, l’efficacia fra 3 giorni. «Daremo tempo, non vogliamo mettere le mani in tasca ai cittadini»

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Andrea Rocchi

«La nostra priorità non è mettere le mani nelle tasche dei livornesi».

Questa la premessa.

Luca Salvetti darà indicazioni affinché, soprattutto nei primi 2-3 giorni, l’ordinanza regionale sia applicata con buon senso.

Per capire. Significa che se lunedì non hai la mascherina, per una dimenticanza o perché non sai ancora che è scattato l’obbligo di indossarla nei luoghi aperti ed in certe circostanze, non verrai multato. Questo però non deve essere un deterrente per non utilizzarla. Anzi. «La distanza di sicurezza deve essere mantenuta e rispettata sempre», dice il sindaco.

La novità è che l’efficacia del provvedimento non partirà da domani, come annunciato, ma da lunedì prossimo. Lo slittamento è stato comunicato dallo stesso Salvetti che ieri, in tarda mattinata, ha contattato la Regione Toscana per informare dell’avvenuta consegna delle 341.000 mascherine a 160mila cittadini residenti.

«Mi è stato riferito che l’ordinanza con l’obbligo di indossare le mascherine scatterà per tutti da lunedì prossimo», continua il sindaco. Del resto è vero che il presidente della Regione aveva prorogato per tutti i comuni i tempi per assicurare la consegna dei dispositivi di protezione al 19 aprile. Ma sulle mascherine obbligatorie non arretra di un centimetro. Ieri, tra l’altro, Rossi è andato oltre: «Abbiamo deciso di distribuire 8,5 milioni di mascherine a casa dei cittadini della Toscana tramite i Comuni. Adesso posso annunciare che a partire da lunedì siamo in grado di fornire ogni giorno 1,5 milioni di mascherine da distribuire gratuitamente nelle farmacie e nei supermercati».

E di seguito: «Se questo non bastasse- aggiunge- siamo disponibili a inviare altre mascherine ai Comuni per consegnarle nelle case di persone anziane, isolate e nelle frazioni che non hanno farmacie o grande distribuzione. Allo stato attuale non esiste altra Regione che abbia avuto una iniziativa tanto estesa.

Ora però vanno indossate. Servono a proteggersi nel caso non si possa rispettare il cosiddetto “distanziamento sociale” che, ricordiamo, è di 1,8 metri.

Quando vanno messe? Lo spiega l’ordinanza regionale firmata il 6 aprile scorso. L’utilizzo della mascherina monouso è obbligatorio in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, in presenza di più persone, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente. Le mascherine sono necessarie anche negli spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, quando, in presenza di più persone, non è possibile rispettare il mantenimento della distanza sociale di un metro e ottanta centimetri. Facciamo degli esempi: mascherine obbligatorie quando si entra nei negozi e nelle farmacie, ma anche quando si fa la coda ai supermercati; mascherine sui treni e sugli autobus; mascherine quasi sempre e dovunque ma non quando si cammina in strada e non c’è nessuno nelle vicinanze. Esclusi dall’obbligo bimbi sotto i 6 anni e chi non tollera la mascherina e ha una certificazione medica che lo attesti.

Si parte da lunedì, dunque. E i primi giorni è prevista una certa tolleranza. —

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